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Il ritorno affilato e indecifrabile dei Fluxus

Sono passati 15 anni e la band torinese prepara un ritorno in grande stile. Ecco un estratto da 'Non si sa dove mettersi', il loro nuovo album

I Fluxus sono una delle formazioni più anomale e indecifrabili della scena italiana, il loro muro di suono li ha consacrati come uno dei live-act più affascinanti dello stivale. Il loro sound è indecifrabile e misterioso tanto quanto la loro capacità di brillare per poi scomparire all’improvviso.

Dopo 4 album in studio e un’infinità di concerti, rieccoli con Non si sa dove mettersi, il nuovo album in uscita a 23 anni di distanza dall’esordio Vita in un pacifico nuovo mondo e a 3 lustri dall’omonimo Fluxus, disco ricco di ospiti d’eccellenza come Teho Teado, Roy Paci e Tax Farano dei Negazione.

Nel 2015, dopo un decennio lontani dal palco, decidono di tornare a suonare insieme e, dopo due date molto speciali, si mettono a registrare un nuovo disco. Le incisioni di Non si sa dove mettersi sono state interamente autoprodotte, mentre per la stampa del disco hanno lanciato una campagna di crowdfunding.

«Dopo 15 anni siamo confusi», dicono. «Non rinunciamo, ma le cose si annullano nei disturbi di un decoder non sintonizzato, e non si sa dove mettersi». Oggi vi presentiamo – in anteprima – il primo estratto dal nuovo album: si tratta di Ero già indietro e potete ascoltarla qui sotto.

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