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Il reggae diventa patrimonio dell’Unesco

Da Bob Marley a Peter Tosh, da oggi il suono giamaicano diventa un tesoro culturale delle Nazioni Unite per aver "contribuito al dibattito internazionale su ingiustizia, resistenza, amore e umanità".

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Bob Marley. Foto via IPA

Da Bob Marley a Peter Tosh passando per Gregory Isaacs o Jimmy Cliff, da oggi il reggae e i suoi astri più luminosi sono stati dichiarati patrimonio dell’Unesco, con il suono proveniente alla Giamaica che diventa così parte dei tesori culturali globali delle Nazioni Unite.

La decisione è stata presa dal comitato speciale dell’organizzazione che, riunitosi a Port-Louis – capitale di Mauritius – ha sottolineato come il reggae abbia “contribuito al dibattito internazionale su ingiustizia, resistenza, amore e umanità”.

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