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Il primo comizio di Kanye West è stato un disastro


Durante il suo primo incontro elettorale, il rapper ha parlato di marijuana, pornografia, aborto e dell’attivista Harriet Tubman: “Non ha mai liberato gli schiavi, li ha fatti solo lavorare per altri uomini bianchi”

Kanye West

Foto: Cindy Barrymore/Shutterstock

Nonostante le dichiarazioni di qualche giorno fa di Steve Kramer, la campagna elettorale di Kanye West continua. Domenica 19 luglio, infatti, il rapper ha tenuto il suo primo comizio a North Charleston, nel North Carolina, e come prevedibile è stato un disastro.

Kanye è salito sul palco indossando un giubbotto antiproiettile, e ha parlato al pubblico senza podio o microfono. Dopo aver invitato un paio di giovani donne a dire quali fossero secondo loro i temi più importanti da affrontare (come la diseguaglianza nell’accesso all’educazione e la violenza della polizia), Kanye si è lanciato in un discorso surreale in cui ha parlato di Harriet Tubman, l’attivista che ha dedicato la sua vita all’abolizione della schiavitù – “Non ha mai liberato gli schiavi, li ha fatti solo lavorare per altri uomini bianchi”, ha detto –, di come le “droghe legali” alterino la percezione della realtà, della legalizzazione della marijuana, del suo quoziente intellettivo di 132, di pornografia e di perché l’aborto dovrebbe restare legale ma disincentivato in tutti i modi possibili. A questo punto il rapper ha raccontato che quando Kim Kardashian è rimasta incinta per la prima volta lui voleva che abortisse. “Ho quasi ucciso mia figlia”, ha detto in lacrime.

Successivamente, quando una ragazza gli ha chiesto cosa pensasse della pillola del giorno dopo, Kanye ha lanciato la sua proposta per aiutare le donne: gli Stati Uniti dovrebbero dare un milione di dollari a tutte le donne che aspettano un bambino. Il comizio è durato oltre un’ora, e i presenti l’hanno definito “aggressivo” e “incoerente”. Tuttavia, secondo quanto scrive ABC, in futuro ce ne saranno altri, tra cui uno a New York.

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