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Il museo dell’hip hop aprirà nel Bronx nel 2023

Lo Stato di New York la annunciato lo stanziamento di 3,7 milioni di dollari. Tra i membri dell’istituzione ci sono Chuck D e Kurtis Blow

Secondo Chuck D, il museo "non si limiterà a documentare il passato, ma sarà coinvolto nella ridefinizione dell’hip hop"

Foto: Universal Hip Hop Museum

Giovedì scorso, 19 dicembre, lo Stato di New York ha annunciato che contribuirà con 3,7 milioni di dollari alla costruzione dello Universal Hip Hop Museum, un’istituzione da 80 milioni di dollari che sarà inaugurata nel Bronx nel 2023.

Come riferisce la CNN, la donazione stabilita dal governatore Andrew Cuomo fa parte di un più ampio pacchetto di finanziamenti statali per lo sviluppo dell’economia e delle comunità.

L’attività dello Universal Hip Hop Museum, che è stato definito il primo museo in assoluto dedicato interamente alla musica rap, è già iniziata sotto forma di mostra temporanea presso il Bronx Terminal Market. Traslocherà poi al Bronx Point, in quello che è attualmente un parcheggio fuori dalla Major Deegan Expressway – così scrive News 12 Bronx. L’inizio dei lavori è previsto per l’estate del 2020.

Rocky Bucano, nativo del Bronx, è il direttore esecutivo del museo. “L’hip hop è nato nel Bronx”, ha detto alla CNN. “È perlomeno strano che l’hip hop, che ha esercitato un’influenza incredibile sulla cultura pop, sulla pubblicità e sulla politica, non abbia ancora una sua casa”.

Nel 2018, lo Universal Hip Hop Museum aveva annunciato che Chuck D dei Public Enemy sarebbe stato il presidente del consiglio delle celebrità del museo e che si sarebbe così affiancato al presidente del consiglio di amministrazione Kurtis Blow; tra gli ambasciatori culturali ci sono Rakim, Big Daddy Kane, LL Cool J, Grandmaster Flash e Fab Five Freddy.

“L’hip hop è forse l’ultimo genere DIY che è rimasto e dobbiamo far sì che sia al passo coi tempi. Mi auguro che la mia presenza possa attirare il contributo di altri, per fare tutti assieme del museo uno spazio vitale”, ha detto Chuck D nel dicembre 2018. “Il museo non si limiterà a documentare il passato, ma sarà anche coinvolto nella costante ridefinizione dell’hip hop, proteggendolo e portandolo nel futuro. Il consiglio delle celebrità contribuirà a proiettare l’hip hop nel 21° secolo”.

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