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Il frontman dei Rhye è stato accusato di abusi sessuali e violenze dalla ex moglie

Con una lunga lettera aperta pubblicata su Instagram, l’attrice Alexa Nikolas ha raccontato gli abusi subiti da Michael Milosh. «Mi ha sfruttato per la green card. Soffro ancora di disturbo post traumatico»

Michael Milosh sul palco con i Rhye

Foto: Gonzales Photo/Stian S. Moller/PYMCA/Avalon/Universal Images Group via Getty Images

Alexa Nikolas, attrice ed ex moglie del frontman dei Rhye Michael Milosh, ha accusato il musicista di aver abusato sessualmente di lei e di averla manipolata. La notizia arriva direttamente dal suo profilo Instagram, dove ha pubblicato una lettera aperta intitolata “Groomed by the Groom”. Nikolas accusa Milosh di essere “efebofilo” – una persona attratta dai teenager, ragazzi tra i 15 e i 19 anni – e sostiene che il musicista canadese l’abbia sposata solo per ottenere «una green card, il successo e il sesso».

Milosh ha fondato il progetto Rhye nel 2010 insieme al musicista danese Robin Hannibal. Il primo album Woman, uscito nel 2013, fu un piccolo successo di critica, a cui è seguito l’abbandono di Hannibal e altri tre album in studio, che Milosh ha registrato trasformando Rhye in un collettivo.

I post su Instagram non sono la prima volta in cui Nikolas parla pubblicamente della sua relazione con Milosh: l’attrice fa riferimento a un’intervista del 2018 per Verse, in cui raccontava di averlo incontrato quando lei aveva 16 anni e lui 33. All’epoca, però, la descrizione della loro storia era largamente positiva. Nel suo post su Instagram, invece, dice che Milosh e il suo team hanno cercato di far sparire quell’articolo, anche se non conteneva nessuna accusa esplicita di abusi.

«Non avevo detto niente di pericoloso, avevo nascosto molte cose vere perché avevo paura che non mi avrebbe aiutato economicamente dopo la separazione», scrive, facendo riferimento al divorzio che stavano affrontando ai tempi dell’articolo. «Secondo me, volevano far sparire quell’intervista perché Milosh mi ha contattata quando avevo 16 anni».

Nikolas racconta il loro primo incontro nei dettagli. Lei l’ha contattato su Myspace nel 2008, e da allora hanno iniziato a «flirtare» in remoto con messaggi, mail e call su Skype. Milosh voleva incontrarla con il pretesto di scattarle delle fotografie. Ha anche chiesto di stare con lei a casa della madre a Los Angeles, quando la ragazza aveva ancora 16 anni, ma la proposta è stata rifiutata. Nikolas dice che Milosh era perfettamente consapevole di avere a che fare con una minorenne.

 

 
 
 
 
 
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Nel giorno del suo 18esimo compleanno, Milosh le ha chiesto di andare a Berlino, dove lui era con un amico. Il musicista le ha proposto di dormire in appartamenti separati, e voleva che lei pagasse il suo. Nikolas ha accettato, e su Instagram spiega che si sentiva «in colpa per il suo orgoglio da artista in difficoltà». Più avanti ha scoperto che Milosh ha usato la sua quota per pagarsi un mese di affitto.

Nikolas poi racconta il loro primo rapporto sessuale, avvenuto la prima notte a Berlino. Dice che il musicista l’ha costretta a subire una penetrazione anale senza preservativo. Ricorda di aver mandato una mail a un amico in cui chiedeva aiuto – gli screenshot sono pubblicati su Instagram.

Più avanti i due hanno continuato a frequentarsi. Nikolas ha posato per diverse foto scattate da Milosh, compresa quella sulla copertina del singolo Don’t Pull Away. L’attrice dice anche che le canzoni del disco del 2013 Woman parlavano di lei. («Si chiama Woman perché all’epoca ero ancora molto giovane», ha detto a Verse nel 2018. «La title track parla della donna che sarei diventata»). Major Minor Love, in particolare, parlerebbe proprio di quella notte. Milosh le avrebbe anche detto che il titolo fa riferimento al fatto che all’inizio della loro relazione lei fosse ancora minorenne.

«Col senno di poi, leggere quel testo è davvero disturbante», scrive oggi Nikolas. «Adesso ogni singola parola mi spaventa. Vi suggerisco di leggerli con questa nuova prospettiva. È una canzone che parla di manipolare una ragazzina». Un rappresentante di Rhye non ha risposto alle richieste di commenti di Rolling Stone US.

 

 
 
 
 
 
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Secondo il racconto di Nikolas, i due hanno continuato a frequentarsi per mesi, poi Milosh le ha chiesto di stare insieme mentre lui registrava musica a Los Angeles. Nikolas dice di essersi pagata da sola il volo, e che durante quel periodo lui «non si è offerto di dare neanche un centesimo per la benzina o per mangiare». Racconta anche che Milosh le ha detto di «mettersi alle spalle» un’esperienza sessuale traumatica con un altro partner, e che a volte aveva esplosioni di rabbia violenta: «prendeva a pugni il frigo, l’ha riempito di bozzi e si è anche fatto male alla mano».

Quando Nikolas ha compiuto 19 anni, Milosh le ha proposto di sposarlo. Si frequentavano da sei mesi. Lei l’ha accompagnato nel tour di Woman, e dice che Milosh si rifiutava di fare sesso con lei a meno che non accettasse la penetrazione anale. L’attrice dice che, alcuni anni dopo, ha trovato una mail di Milosh in cui l’etichetta dei Rhye diceva che se non avesse preso un visto americano avrebbero abbandonato il progetto. «È successo subito prima che mi chiedesse di sposarlo», scrive, «unite da soli i puntini». Dice anche che il matrimonio le ha cambiato la carriera, perché «non mi sentivo ispirata da nessun progetto. Non avevo tempo o energie per colpa dello stress del mio matrimonio».

Ha continuato a stare in tour con Milosh fino al 2016, e dice che la relazione ha cominciato a sfaldarsi. È diventata dipendente dall’alcool e ha iniziato a tradirlo. A un certo punto, racconta, dopo un attacco d’ansia, Milosh l’avrebbe «caricata, sollevata e spinta sul divano. Mi ha premuto il braccio sulla gola, gridava: “stai zitta, cazzo, stai zitta!” Non riuscivo a respirare».

 

 
 
 
 
 
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Nikolas dice anche di aver provato ad aggiustare la loro storia – terapia di coppia inclusa – prima di decidere di divorziare. Il processo l’ha impegnata per tre anni: «Volevo chiudere, volevo dividere tutto 50 e 50, ma lui ha rallentato tutto», scrive. «Mi ha dipinto come una gold digger, come se i suoi soldi fossero il centro di tutto. Ma quando avevo bisogno di soldi dipendevo dalla sua volontà, credo che gli piacesse perché gli dava controllo e potere». Nikolas ha anche pubblicato diversi screenshot delle loro conversazioni durante il divorzio.

«Oggi sono convinta di essere stata manipolata da quando avevo 16 anni. Credo che abbia ottenuto tutto quello che voleva dalla situazione: supporto finanziario, la green card necessaria per la sua carriera, notorietà e sesso», scrive. «Soffro ancora di un disturbo post traumatico, a volte dubito della mia sanità mentale».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.