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Il commovente discorso di Stevie Wonder contro la discriminazione

Durante la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il musicista ha sottolineato l'importanza che alle persone diversamente abili vengano riconosciuti appieno i propri diritti

Stevie Wonder, 66 anni. Foto: Facebook

Stevie Wonder, 66 anni. Foto: Facebook

Il 3 dicembre, presso la sede delle Nazioni Unite, Stevie Wonder si è speso in un commovente e personale discorso che ha toccato il tema delle violazioni dei diritti umani durante la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Il musicista, cieco dalla nascita, nel 2009 è stato eletto Messaggero di Pace delle Nazioni Unite.

«Immaginate quanto sarebbe migliore il nostro mondo se altre persone come me avessero avuto l’opportunità di ‘funzionare’ al loro pieno potenziale», ha detto Wonder. Il musicista, inoltre, ha dichiarato che nonostante l’ONU abbia preso provvedimenti tali da migliorare le vite delle persone diversamente abili, sono ancora in molti a essere costretti ad affrontare ogni giorno “orrende violazioni dei diritti umani”.

Wonder ha poi voluto rivolgersi ai politici, colpevoli di emarginare coloro che sono diversamente abili. Davanti a un affollatissima platea, il musicista ha affermato: «Siamo resi ancora più disabili dalle etichette negative che ci separano, che emarginano le persone per la loro etnia o per il loro credo religioso – ha aggiunto – invito i cittadini e i leader politici di tutto il mondo a porre fine all’odio e il fanatismo di qualsiasi tipo».

Durante un’intervista rilasciata per il canale delle Nazioni Unite, Wonder ha poi voluto ribadire l’importanza che in tutto il mondo vengano riconosciute le cure e le attenzioni necessarie a tutte le persone diversamente abili.

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