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Il Coachella e il Lollapalooza 2020 non si faranno

A causa della pandemia, il festival di Indio era stato rimandato da aprile a ottobre, ma ora pare che la società stia licenziando i dipendenti. L'evento di Grant Park invece ha optato per un live streaming dal 30 luglio al 2 agosto

Foto: FELIPE TRUEBA/EPA-EFE/Shutterstock

Era prevedibile ma adesso arrivano conferme: quest’anno niente Coachella. L’iconico festival di Indio, in California, aveva annunciato a marzo che sarebbe stato rimandato da aprile a ottobre a causa della pandemia. Ma, come riportato da Billboard il 9 giugno, è ormai da escludere un’edizione 2020 dal momento che la società madre AEG sta congedando il personale.

L’Anschutz Entertainment Group ha iniziato a licenziare il 15 percento dello staff, lasciando a casa 100 dipendenti e attuando riduzioni salariali fino al 50 percento. In un’e-mail ai dipendenti, il CEO Dan Beckerman ha scritto: “È una decisione angosciante, ma purtroppo necessaria. Il mondo sta piano piano ricominciando a vivere e il nostro settore riaprirà più tardi e più lentamente degli altri”.

La line up del Coachella di quest’anno avrebbe visto Rage Against The Machine, Travis Scott e Frank Ocean tra gli headliner. Il festival ha presentato in anteprima un documentario YouTube Originals sulla storia dei suoi 20 anni il 10 aprile, giorno in cui avrebbe dovuto inaugurare.

Secondo quanto riferito, gli organizzatori stanno decidendo se pensare a un evento più ristretto nel 2021, nella speranza che le restrizioni diminuiscano, e organizzare un festival completo nell’ottobre del prossimo anno. Due quinti dei ticketholder hanno richiesto rimborsi per il festival di quest’anno.

La notizia arriva proprio quando anche il Lollapalooza ha annunciato che non ci sarà un’edizione 2020: “Avremmo voluto essere a Grant Park quest’anno, ma capiamo che le cose non possono andare avanti come previsto”, ha scritto il festival sul suo sito web. “La salute e la sicurezza dei nostri fan, artisti, partner, personale e community è sempre la nostra massima priorità”.

Il festival aveva già ritardato l’annuncio della sua lineup 2020 e alla fine di marzo aveva scritto su Twitter: “Proprio in questo periodo ogni anno ci riuniamo per celebrare l’annuncio di un’altra incredibile lineup del Lollapalooza. Per ora, stiamo a casa, ci prendiamo cura l’uno dell’altro, ascoltiamo musica e sogniamo l’estate a Chicago. Restiamo in stretto contatto con i funzionari locali, e ci stiamo preparando affinché l’evento abbia luogo non appena sarà sicuro per noi stare tutti insieme a Grant Park”. L’organizzazione ha optato per un live streaming dal 30 luglio al 2 agosto che presenterà “spettacoli da tutta la città e oltre, epici set d’archivio da Chicago e le sei edizioni internazionali del festival, filmato degli anni ’90 mai visti e molto altro ancora”. Il prossimo mese verrà pubblicato il programma completo.

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