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Il caos dei biglietti per il concerto di Ed Sheeran

Nonostante lo scandalo secondary ticketing scoppiato a novembre, anche questa volta i biglietti si sono volatilizzati nel giro di pochi istanti per poi riapparire a prezzi triplicati sui siti di bagarinaggio on-line

Questo weekend sono stati messi in vendita su Ticketone i biglietti per uno degli show più attesi dell’anno, il concerto di Ed Sheeran a Torino previsto per il prossimo 17 marzo e, come in molti temevano, si è ripetuto quanto successo in passato per Coldplay, U2 e Vasco, con i biglietti prosciugati in pochissimi minuti.

Non è servito neanche l’annuncio di una nuova data italiana, voluta dagli organizzatori per accontentare i tantissimi fan rimasti a bocca asciutta, dato che, anche al secondo round, i biglietti si sono volatilizzati.

Erano a migliaia, infatti, i seguaci del cantautore britannico davanti al computer, agguerritissimi e pronti a cliccare sul tasto “compra”, sfidando la sorte e i pronostici che già prevedevano un ritorno a quanto già visto in passato, tra server impallati, liste d’attesa improbabili e una ricerca al biglietto sempre più simile a una caccia alle streghe.

D’altra parte, non è andata meglio a chi ha provato ad acquistare i biglietti tramite call center, con gli operatori che alzavano la cornetta con un malinconico “Ed Sheeran terminato”. Inoltre, non è bastato nemmeno lo scandalo sul secondary ticketing scoppiato a novembre per impedire che i fantomatici tagliandi, dopo essersi smaterializzati su Ticketone, riapparissero magicamente su Viagogo a prezzi triplicati, segno che le misure di sicurezza per prevenire e impedire il bagarinaggio on-line sono, anche questa volta, risultate impotenti davanti a chi cerca ogni volta di lucrare sulla passione altrui, con l’hashtag #dividetour schizzato alle prime posizioni dei trend topic tanto è stata amara la delusione dei fan.

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