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Il batterista degli Aerosmith ha fatto causa al gruppo

Joey Kramer afferma di essere stato costretto a fare un provino per rientrare nella band con cui ha suonato per 50 anni. Sarebbe stato respinto a causa di standard fittizi e non specificati dal contratto

Joey Kramer dal vivo con gli Aerosmith nel 2019

Foto: Robb Cohen/Invision/AP/Shutterstock

Il batterista degli Aerosmith Joey Kramer ha fatto causa ai compagni della band. Il musicista afferma d’essere stato ingiustamente escluso dal gruppo alla vigilia della performance ai Grammy Awards e di una serie di concerti a Las Vegas. Secondo i documenti di cui è entrato in possesso Rolling Stone, nella primavera del 2019 Kramer si è lievemente ferito, la qual cosa ha provocato l’esclusione momentanea dalla band che si preparava a una serie di show a Vegas. Kramer sarebbe stato in grado di riprendere l’attività in autunno, ma sarebbe stato respinto con motivazioni in contrasto con il contratto che lo lega alla band. La controversia arriva poco prima della performance degli Aerosmith ai Grammy Awards 2020 di domenica 26 gennaio e al tributo in loro onore che si terrà venerdì 24, quando riceveranno il premio MusiCares Person of the Year.

“Non è una questione di soldi”, afferma Kramer in un comunicato. “Mi hanno privato della possibilità di avere i riconoscimenti che otterranno i miei compagni della band per il contributo che abbiamo dato in una vita di musica. Premi come il MusiCares o il Lifetime Achievement non vengono dati due volte nella vita”.

Secondo la versione di Kramer, dopo aver informato il gruppo che era pronto a tornare a suonare, gli è stato chiesto di fare un provino. E non tramite una jam in studio col gruppo, ma attraverso una registrazione col click in cuffia per dimostrare che è “in grado di suonare al livello richiesto”, anche se nella storia della band a nessun altro membro è mai stato domandato di fare altrettanto. Kramer afferma inoltre che il contratto che lo lega alla band non prevede alcun test di questo genere dopo un periodo di temporanea inabilità.

“Joey Kramer è un fratello e la sua salute è di primaria importanza per noi”, afferma la band attraverso un rappresentante. “Purtroppo negli ultimi sei mesi per sua stessa ammissione non è stato fisicamente in grado di suonare con noi. Ci è mancato e lo abbiamo incoraggiato a rientrare nel gruppo più volte, ma a quanto pare non era pronto per farlo”.

Il batterista afferma che, per calmare le acque, ha lasciato che fosse il sostituto John Douglas a suonare per il resto del tour di Deuces Are Wild del 2019 (Douglas era stipendiato da Kramer: il contratto che lega i membri del gruppo riconosce ai musicisti la paga anche per i concerti a cui non partecipano, ma questi devono farsi carico dell’ingaggio dei sostituti).

All’inizio del mese di gennaio, Kramer ha deciso di fare il test col click. Gli altri membri del gruppo gli avrebbero detto che è stato “grande”, ma il 15 gennaio gli Aerosmith hanno messo ai voti la sua permanenza nel gruppo, cosa mai accaduta prima, e hanno deciso di lasciarlo fuori. Secondo Kramer, la decisione non è stata presa in base al test o a standard tecnici, ma secondo un criterio irragionevole, arbitrario e capriccioso: nelle registrazioni Kramer “non aveva sufficiente energia”.

“Il fatto che mi sia stato chiesto di fare una audizione per il mio posto di lavoro, di dimostrare che sono in grado di suonare al livello appropriato e meglio del mio rimpiazzo temporaneo, a fronte di standard che vengono via via ridefiniti, è un insulto ed è scioccante”, afferma Kramer. “Altri membri del gruppo e i loro avvocati tenteranno probabilmente di screditare le mie doti di musicista, affermando che non sono in grado di suonare. Niente di più lontano dal vero. Ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto, tra cui esibirmi sopra una registrazione dal vivo del gruppo, e il tutto è stato filmato. Non avevo mai sentito quella registrazione, ma l’ho fatto e anche bene. Nessun altro membro è stato sottoposto a prove del genere nei cinquant’anni di storia degli Aerosmith, tanto meno è stato chiesto a qualcun altro di fare un provino per il suo stesso ruolo”.

“Joey ha aspettato troppo a lungo a rispondere al nostro invito e quando l’ha fatto non c’era più tempo per effettuare le prove per i Grammy”, rispondono gli Aerosmith. “Arrecheremmo danno a lui, a noi stessi e ai fan se lo facessimo suonare senza avere tempo a sufficienza per prepararci. Come se non bastasse, ha fatto causa il venerdì sera del weekend di festa che precede i Grammy senza tenere conto del tempo necessario per provare. È causa della sua decisione se non può suonare con noi, ma l’abbiamo ovviamente invitato a passare del tempo con noi sia ai Grammy, sia ai MusiCares. Quel che ci lega va oltre il tempo che passiamo assieme sul palco”.

Oltre al tributo previsto ai MusiCares Person of the Year e alla performance ai Grammy, a fine mese gli Aerosmith riprenderanno la loro residency a Las Vegas e faranno altri concerti in maggio e giugno. La band conta di celebrare i 50 anni di carriera con un tour europeo questa estate.

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