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Cinque cose che non sapevamo su “Superunknown”

Christ Cornell e Matt Cameron raccontano di come un clown li abbia inspirati, del carisma dell'artista Spoonman e molto altro ancora

I Soundgarden ci raccontano 5 cose che ancora non sapete su “Superunknown”

I Soundgarden ci raccontano 5 cose che ancora non sapete su “Superunknown”

Di Kory Grow

Il quarto album dei Soundgarden, Superunknown, è stato al numero 1 delle classifiche del mondo, ha vinto 5 dischi di platino e i singoli Spoonman e Black Hole Sun si sono aggiudicati due Grammys. Ma nonostante tutto questo successo, il disco nasconde ancora delle zone buie e ha ancora molto da raccontare; non sorprende infatti che il gruppo abbia deciso di commemorarlo con un’edizione super deluxe. Così, mentre i Soundgarden erano a New York per celebrare il ventesimo anniversario dell’album risuonandolo per intero, Rolling Stone ha colto l’occasione per incontrare il frontman Chris Cornell e il batterista Matt Cameron e farsi raccontare 5 storie inedite, 5 retroscena del loro disco di maggior successo.

Nel video Cornell e Cameron svelano di come un clown della tv gli abbia suggerito il titolo Superunknown, di come Spoonman derivi da una finta cassetta che il bassista dei Pearl Jam Jeff Ament aveva preparato per la scenografia del film Singles e di alcune tracce audio riscoperte riascoltando la versione 5.1 surround dell’edizione deluxe e altro ancora.

La band sarà in tour quest’estate con un altro gruppo che nel 1994 ha prodotto un grande album, i Nine Inch Nails. Anche se i Soundgarden non hanno dichiarato ufficialmente che eseguiranno tutto l’album durante il tour, come in occasione dell’iTunes Festival, Cornell ha aggiunto però di non aver totalmente escluso la possibilità:

Ci stiamo ancora pensando. Ci sono ancora alcune date che si prestano per suonarlo tutto. Sono sincero, potrebbe anche essere che decidiamo di farlo durante uno dei concerti con I Nine Inch Nails o magari in tutti. Vediamo.

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