I Simple Minds tornano alle origini con ‘Act of Love’ | Rolling Stone Italia
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I Simple Minds tornano alle origini con ‘Act of Love’

La band ha pubblicato una versione ri-registrata del primo pezzo che suonarono al primo concerto in assoluto come Simple Minds il 17 gennaio 1978

I Simple Minds hanno pubblicato una nuova versione di Act of Love. Si tratta della ri-registrazione, mixata da Alan Moulder, del primo pezzo in assoluto suonato dalla band scozzese dal vivo.

Act of Love aprì infatti il primo concerto dei musicisti col nome Simple Minds (già si esibivano, ma come Johnny & The Self Abusers) al Satellite City di Glasgow il 17 gennaio 1978. Aprivano per gli Steel Pulse. Era anche la prima canzone del demo grazie al quale il gruppo ottenne un contratto discografico (sopra potete ascoltare la nuova versione, sotto quella d’epoca).

«È la prima canzone dei Simple Minds che la gente ha sentito», ha detto il cantante Jim Kerr. «È diventata il nostro grido di battaglia, la nostra bandiera. Charlie (Burchill, il chitarrista, ndr) ed io abbiamo colto l’opportunità di salvare la canzone dall’oblio rimodellandola in uno stile nostalgico e al tempo stesso in linea con quel che sono i Simple Minds oggi».

È infatti tempo di celebrazioni per i Simple Minds che saranno in Italia nel luglio 2022 col tour (riprogrammato tempo fa) che ripercorre 40 anni di hit: il 12 a Taormina (Teatro Antico), il 14 a Pescara (Teatro D’Annunzio), il 15 a Pistoia (Piazza Duomo), il 17 a Roma (Cavea Auditorium Parco della Musica), il 18 a Verona (Arena).

Il 27 gennaio uscirà il libro in lingua inglese Themes for Great Cities: A New History of Simple Minds, la storia della band scritta da Graeme Thomson con la collaborazione di Jim Kerr, Charlie Burchill e di altri membri del gruppo.

E questa è la versione del 1978 di Act of Love apparsa nella raccolta The Early Years 1977-1978 che raccoglieva i primi demo e che non è stata più ristampata:

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