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I professori che si sfidano a colpi di Bob Dylan

Da 17 anni cinque accademici svedesi sono impegnati in una gara di citazioni: chi mette più riferimenti di Dylan nei propri articoli scientifici vince. Galeotto fu quell'articolo sulle infiammazioni intestinali
Un dettaglio della copertina di Bob Dylan, "The Bootleg Series, Vol 1-3: Rare & Unreleased 1961-1991"

Un dettaglio della copertina di Bob Dylan, "The Bootleg Series, Vol 1-3: Rare & Unreleased 1961-1991"

Se Rolling Stone avesse una sezione “notizie assurde” questa vi entrerebbe di diritto. Cos’è successo: ci sono cinque accademici tedeschi che da 17 anni si sfidano a citare Bob Dylan nei titoli dei loro articoli scientifici. Ma non fatela così semplice.

La sfida bizzarra è stata lanciata da Jon Lundberg e Eddie Weitzberg, professori del dipartimento di Fisiologia e Farmacologia al Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), nel 1997 con un titolo azzardato: “Nitric Oxide and Inflammation: The answer is blowing in the wind”.

Come avranno notato i più esperti in medicina, l’articolo accosta la celebre canzone di Dylan alle infiammazioni intestinali. Non è uno scherzo: è stato pubblicato su una rivista scientifica autorevole come Nature.

«A tutti e due piaceva Bob Dylan, perciò il titolo ci è venuto spontaneo», ricorda il professor Weitzberg. Un gioco simpatico, uno sfizio intellettuale, hanno pensato i due. Finché qualche anno dopo, in biblioteca, non si sono imbattuti in Blood on the tracks: a simple twist of fate, pubblicazione del 2003 firmata da due colleghi del dipartimento di Neuroscienze e si quello di Biologia molecolare. Weitzberg riconosce subito le citazioni: «Blood on the tracks è il nome di un album di Dylan, Simple twist of fate di una canzone e nell’articolo c’erano altri riferimenti”.

Si sparge la voce e si trova un altro citazionista: il professor Kenneth Chien, docente di Ricerche cardiovascolari, che nel 1998 aveva pubblicato Tangled Up In Blue: Molecular Cardiology in the Postmolecular Era.

Si sono visti ed è partita la sfida: «Chi riuscirà a citare più volte Dylan nei suoi articoli prima di andare in pensione vince un pranzo nel nostro ristorante preferito, Jöns Jacob», ha detto Lundgerg. Tenete d’occhio le vostre bibliografie.

Bob Dylan canta “Blowing In The Wind” dal vivo in tv (marzo 1963):

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