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I Prodigy rendono omaggio a Keith Flint nel giorno del suo compleanno

La band, attualmente al lavoro sul primo album senza il suo frontman, ha scritto un messaggio dedicato all'icona rave: "Ci manchi fratello, alza le mani al cielo ovunque tu sia muthafukka!"

Keith Flinth si è suicidato durante il weekend

Foto IPA

Tramite i loro canali social ufficiali, i Prodigy hanno reso omaggio a Keith Flint, l’iconico frontman della band inglese, scomparso tragicamente lo scorso marzo dopo essersi tolto la vita nella sua casa dell’Essex.

Per celebrare quello che sarebbe stato il 50esimo compleanno di Flint, la band ha pubblicato un messaggio: “Buon compleanno Keith, non è passato un singolo giorno senza che i nostri pensieri non fossero rivolti a te, ci manchi fratello, alza le mani al cielo ovunque tu sia muthafukka!”. Il post è firmato “L & M”, le iniziali degli altri due Prodigy, Liam Howlett e Maxim.

Il mese scorso la band ha confermato il ritorno in studio per un nuovo album, il primo senza Flint. L’annuncio è stato diffuso tramite una foto postata sui social, in cui si vede Howlett in studio mentre prepara la strumentazione. Attualmente non sono ancora stati comunicati ulteriori dettagli sul nuovo lavoro firmato The Prodigy. “Siamo tornati in studio a far casino”, aveva scritto Liam dall’account ufficiale della band. “Le nuove canzoni dei Prodigy faranno il botto”.

Flint era uno dei fondatori della band dei Prodigy, collettivo inglese fondato nel 1990 assieme a Liam Howlett, Maxim e Leeroy Thornhill (quest’ultimo uscito dalla band nel 2000). Dopo il disco di debutto Experience, uscì nel 1994 Music for the Jilted Generation e nel 1997 The Fat of the Land, che consacrarono la band come uno dei più importanti act di elettronica degli anni Novanta. L’ultimo album dei Prodigy, No Tourists, è uscito alla fine del 2018: la band sarebbe dovuta partire per un tour di supporto, ma dopo la morte di Flint le date erano state cancellate.

Flint negli ultimi anni soffriva di disturbi mentali e depressione, al momento della sua morte l’esame tossicologico aveva rilevato nel suo sangue presenza di cocaina, alcol e codeina.

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