I Metallica sono «impressionati» dalla presenza di ‘Master of Puppets’ nel finale di ‘Stranger Things’ | Rolling Stone Italia
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I Metallica sono «impressionati» dalla presenza di ‘Master of Puppets’ nel finale di ‘Stranger Things’

«Siamo entusiasti che il brano sia stato usato per una scena tanto importante», scrivono i musicisti. L'assolo che compare nella puntata è suonato da Tye Trujillo, figlio del bassista della band

I Metallica nel 1985

Foto: Fin Costello/Redferns

La quarta stagione di Stranger Things continua a far parlare di sé anche per le scelte musicali. Dopo aver riportato alla ribalta Kate Bush e la sua Running Up That Hill, un altro storico brano degli anni ’80 ha fatto breccia nella serie.

Nel finale di stagione, il personaggio di Eddie Munson, interpretato dall’attore britannico Joseph Quinn, deve distrarre uno sciame di pipistrelli malvagi collegati a Vecna. E come ci riesce? Suonando il pezzo del 1986 dei Metallica Master of Puppets.

«Il modo in cui i Duffer Brothers inseriscono la musica all’interno di Stranger Things è sempre stato di un altro livello e siamo entusiasti che Master of Puppets sia stata utilizzata nello show per una scena tanto importante», ha scritto la band sul proprio profilo Instagram. «Eravamo eccitati di vedere il risultato finale e quando è successo siamo rimasti impressionati… è stato fatto così bene che alcune persone sono state in grado di riconoscere il pezzo dai quei pochi secondi in cui si vedono le mani di Joseph Quinn nel trailer! Pazzesco, no? È un onore essere una parte così grande del percorso di Eddie e far parte di una colonna sonora con artisti così importanti».

L’assolo di chitarra all’interno dell’episodio è stato registrato da Tye Tryjillo, figlio del bassista dei Metallica Robert Trujillo, che ha fatto i complimenti al ragazzo in un post Instagram.

 

 
 
 
 
 
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«C’era una traccia sopra cui ho suonato», ha raccontato Joseph Quinn a Entertainment Weekly, «Non ho voluto incasinare ciò che già avevamo, ma è stato utile poter suonare il brano dalla prospettiva del mio personaggio. Diventare una rockstar è una fantasia piuttosto adolescenziale, no? E io mi sono sentito una rockstar per una sera. È stato fantastico aver Gaten Matarazzo (Dustin, nella serie, ndr) lì con me. Quando abbiamo suonato Master of Puppets il volume era al massimo e tutta la crew era lì a sentire. Era la prima volta che rivedevano della musica dal vivo dalla pandemia. È stata una festa».

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