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I Jesus And Mary Chain sono tornati – Aggiornamenti

Dopo 18 anni di silenzio, la band scozzese è tornata a far fischiare gli amplificatori. Il singolo "Amputation" anticipa l'uscita del nuovo album "Damage and Joy", in uscita il 24 marzo, di cui sono state condivise l'artwork e la tracklist ufficiale
The Jesus and Mary Chain, foto via Facebook

The Jesus and Mary Chain, foto via Facebook

Dopo una lunga pausa criogenica durata 18 anni, i Jesus And Mary Chain sono pronti a fare il loro ritorno. Del nuovo album, Damage And Joy, non si sa ancora granché, se non che uscirà il 24 marzo per ADA/Warner e che hanno partecipato anche Phil King (ex basso dei Lush) e Brian Young, il batterista che da sempre segue la band in tour.

È la prima release della formazione noise pop scozzese dai tempi di Munki, uscito nel 1998. «Abbiamo iniziato a—riuscite a crederci?—sentirci più spesso» ha detto di recente Jim Reid, il cantante, dilungandosi un po’ di più sul riappacificamento che ha portato prima alla reunione e poi al nuovo disco. «Negli ultimi due anni abbiamo seppellito pian piano l’ascia di guerra, anziché piantarcela nella schiena l’un l’altro. Qualcuno dirà che non ci siamo addolciti più di tanto. Ma la saggezza arriva con il passare degli anni. Vivi e lascia vivere, rispettando sempre le opinioni degli altri.»

Insieme all’annuncio del disco arriva anche un singolo, Amputation, che la dice lunga su come hanno influito tutti questi anni sugli scozzesi. Tanto per cominciare, le batterie si sono fatte elettroniche, con un pattern che segue una struttura fissa ma comunque interessante nei raddoppi fra strofe e ritornello. Abbondanti anche gli esperimenti sui synth, che seguono il resto del brano ora restando in disparte ora sfogandosi con improvvisi picchi di risonanza e intonazione. Quanto al noise, rimane sempre l’elemento cardine della band, che sopravvive nei droni del ritornello mentre Reid ripete “I’m a rock and roll amputation” come un ossesso. Un perfetto singolo che riprende il discorso da dove la band lo aveva lasciato, in sospeso, 18 anni fa—la continuità con Munki è palese, basta rispolverare una delle migliori trovate nel disco, Virtually Unreal. La cosa tradirebbe in parte un ottimo lavoro fatto dal produttore del disco, Martin Glover aka Youth, già famoso per aver firmato i più grandi successi dei Verve tra cui Bittersweet Symphony e Lucky Man.

Aggiornamento

È stata confermata l’uscita del nuovo album, prevista per il 24 marzo. Il lavoro del nuovo disco, intitolato Damage and Joy, è iniziato a settembre 2015 mentre oggi la band ha condiviso l’artwork e la tracklist ufficiale.

Nel disco anche una nuova versione più raffinata di All Things Must Pass, già presentata in Upside Down: The Best of The Jesus and Mary Chain oltre al brano garage–rock Facing Up To The Facts in cui il testo rivela “Odio mio fratello e lui odia me / così deve essere”.

«La cosa interessante di questo album è ciò che esce dalle casse – ha dichiarato Jim Reid – Fare un buon disco è una conquista se hai ventidue anni, farlo a cinquanta, come siamo noi ora, penso che sia un piccolo miracolo». Damage and Joy sarà pubblicato in CD, vinile e digital download mentre il pre-order è già disponibile qui.

1. Amputation
2. War On Peace
3. All Things Pass
4. Always Sad
5. Songs For A Secret
6. The Two Of Us
7. Los Feliz (Blues and Greens)
8. Mood Rider
9. Presedici (Et Chapaquiditch)
10. Get On Home
11. Facing Up To The Facts
12. Simian Split
13. Black And Blues
14. Can’t Stop The Rock

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