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I grandi esclusi ai Grammy 2026, da Lorde a The Weeknd

Bad Bunny fa la storia, mentre non mancano le polemiche per gli "snobbati" eccellenti, come Elton John o Playboi Carti. Taylor Swift solo "rimandata"

Foto: Thistle Brown

Ogni anno la stessa storia. Escono le nomination dei Grammy, qualcuno festeggia, qualcun altro si lamenta, gridando allo scandalo. L’edizione 2026 non fa eccezione. Bad Bunny ha fatto la storia diventando il primo artista di lingua spagnola a ricevere tre nomination tra le “Big Four” – Album, Record e Song of the Year – con Debí Tirar Más Fotos. E ancora, il ritorno dei Clipse con Let God Sort ’Em Out candidato ad Album of the Year, Hayley Williams che ha finalmente ottenuto le sue prime nomination da solista. Fin qui, tutto bene. Poi arrivano i grandi esclusi.

L’esclusione che ha fatto più rumore è senza dubbio quella di Lorde. Il suo Virgin era uno dei dischi pop più attesi dell’anno ma, nonostante sia stato accolto positivamente da critica e pubblico, non ha ricevuto nemmeno una candidatura.

Tuttavia la cantante neozelandese è in buona compagnia, dato che neanche a The Weeknd è andata meglio. Infatti, nonostante la sua esibizione a sorpresa durante la cerimonia dell’anno scorso, il suo Hurry Up Tomorrow è stato completamente ignorato dalle nomination di quest’anno.

Tra gli esclusi eccellenti c’è anche Benson Boone, che solo un anno fa calcava il palco dei Grammy come candidato nella categoria Best New Artist. E ancora, Playboi Carti, rimasto a secco di candidature nonostante MUSIC sia stato uno dei dischi più discussi e influenti del 2025. Delusione anche per Elton John e Brandi Carlile, con il loro Who Believes in Angels? che si è fermato a una sola candidatura nella sezione Best Traditional Pop Vocal Album: un riconoscimento minore per due nomi solitamente incensati dall’Academy.

Infine, c’è chi non è stato propriamente “snobbato”, ma soltanto penalizzato dal calendario. È il caso di Taylor Swift: il suo The Life of a Showgirl è uscito un mese dopo la chiusura del periodo di eleggibilità (31 agosto 2024 – 30 agosto 2025) e potrà concorrere solo ai Grammy del 2027. Swift, del resto, ha già usato questa strategia in passato, lasciando che i suoi album “respirassero” tra pubblico e critica, per poi arrivare alla stagione dei premi carica di streaming e tour sold out.

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