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I Grammy non useranno più la categoria “Urban Contemporary”

Dopo l’annuncio di Republic Records, che ha cancellato il termine dal suo vocabolario, e le proteste di molti artisti, i Grammy hanno deciso di trasformare la categoria in “Progressive R&B"

Lizzo

Foto: Rob Latour/Shutterstock

La Recording Academy, l’organizzazione dietro i Grammy Awards, ha annunciato di aver cambiato nome alla categoria “Best Urban Contemporary Album”. Il termine “urban” – inserito nei Grammy nel 2012 e criticato da artisti ed etichette– è stato sostituito con “Progressive R&B”. La categoria, ha spiegato l’Academy in un comunicato, dovrà «premiare album che contengono elementi R&B e possono includere sample ed elementi di musica hip hop, rap, dance ed elettronica».

«Il processo decisionale degli Awards è in costante cambiamento e si evolve per essere più inclusivo e riflettere al meglio lo stato dell’industria discografica», ha detto Harvey Mason Jr, CEO della Recording Academy. «Ogni anno riceviamo e prendiamo in considerazione le proposte di artisti, produttori e autori», ha detto Bill Freimuth, un altro dirigente degli Awards.

La cancellazione del termine “urban” sembra riflettere la discussione che si è sviluppata nell’industria discografia dopo le proteste di Black Lives Matter e le iniziative del Blackout Tuesday. Nella scorsa settimana, molti dirigenti neri di diverse etichette hanno dichiarato che il termine è antiquato e inappropriato, soprattutto in un’epoca in cui hip hop e r&b dominano il mercato. «È solo un modo politicamente corretto per dire la parola con la N», aveva dichiarato Tyler, the Creator a gennaio. 

La decisione, però, non coinvolge tutti i Grammy: la parola “urban” continuerà ad apparire nelle categorie legate alla musica latinoamericana. «L’uso della parola “urban” nei generi latinoamericani è stato ampiamente accettato», ha detto Mason. «Ma sappiamo che alla luce della situazione attuale tutto potrebbe cambiare. Seguiamo con attenzione la discussione nel settore e siamo determinati a fare tutti i cambiamenti necessari».