I genitori di Celeste Rivas chiedono la pena di morte per D4vd | Rolling Stone Italia
Senza coscienza

I genitori di Celeste Rivas chiedono la pena di morte per D4vd

Secondo l’accusa, il cantante l’avrebbe uccisa e smembrata con una motosega in una piscina gonfiabile. La pena capitale è sospesa in California, ma la procura può chiederla. La ragazza avrebbe compiuto 16 anni il 7 settembre

I genitori di Celeste Rivas chiedono la pena di morte per D4vd

D4vd in tribunale

Foto: Ted Soqui-Pool/Getty Images

Celeste Rivas Hernandez lunedì avrebbe compiuto 16 anni. Alla vigilia del suo compleanno, i genitori della ragazza hanno rotto il silenzio per chiedere che D4vd venga condannato a morte, nel caso in cui sia riconosciuto colpevole del suo omicidio: «Se la pena di morte venisse applicata, sarebbe perfetta per un essere umano del genere, privo di sentimenti, vuoto dentro e senza coscienza, che ha provocato soltanto dolore a nostra figlia, alla nostra famiglia e alle persone di tutto il mondo che sostengono la nostra adorata figlia. Ma non spetta a noi decidere: è nelle mani di Dio e del sistema giudiziario», ha dichiarato la famiglia al California Post.

Come abbiamo raccontato il 30 aprile scorso, l’accusa sostiene che David Anthony Burke, vero nome di D4vd, cantante e cantautore statunitense diventato famoso con brani come Romantic Homicide e Here With Me, abbia abusato sessualmente di Rivas e l’abbia poi uccisa nell’aprile 2025, quando aveva 14 anni, perché temeva che rendesse pubblica la loro relazione. Secondo i procuratori, il cantante avrebbe accoltellato la ragazza e smembrato il corpo con una motosega in una piscina gonfiabile nel garage della sua casa di Hollywood, nascondendo poi i resti nel bagagliaio anteriore della Tesla dove sono stati ritrovati mesi dopo.

La procura di Los Angeles non ha ancora deciso se chiedere la pena capitale. In California non viene eseguita una condanna a morte dal 2006 e dal 2019 è in vigore una moratoria sulle esecuzioni, ma il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha riaperto alla possibilità di chiederla in casi eccezionali. La decisione è stata rinviata anche dopo che D4vd ha lasciato il suo team di avvocati privati affidandosi a un difensore d’ufficio. Il cantante si è dichiarato non colpevole.

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