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I concerti del futuro saranno in un folle video-planetario


La MSG Sphere di Londra e Las Vegas è la location per concerti più audace del mondo, e vi farà andare fuori di testa 



Elaborazione digitale della MSG Sphere.

Madison Square Garden Company

Immaginate di essere un CEO multimiliardario e di voler creare la location per concerti più avanzata del mondo. Cosa fareste? Se la risposta è “Infilare 157mila speaker ultra-direzionali, due ettari di schermi sferici ad alta risoluzione e una pavimentazione capace di vibrare, tutto in un’enorme cupola sferica”, allora siete sulla stessa lunghezza d’onda di James Dolan, che ha presentato insieme alla sua Madison Square Garden Company la MSG Sphere di Las Vegas.

Come racconta il CEO di MSG Ventures David Dibble, il progetto è iniziato proprio nell’ufficio di Dolan. «Si è girato e mi ha detto: “Dibble, cambiamo per sempre l’industria dell’intrattenimento”», dice. «La tecnologia è sempre stata un aggiunta, pensavamo: “Costruiamo questo edificio, e poi capiamo che tipo di tecnologia metterci”. Jim Dolan mi ha detto di fare il contrario, di pensare alla tecnologia sin dall’inizio. Voleva un design guidato dalla tecnologia».

L’MSG Sphere è perfetto per ogni tipo di concerto, ma sembra che possa dare il meglio con progetti speciali nati per sfruttare al meglio le sue capacità. Gli schermi sferici si stendono ad arco sopra il pubblico, «come un planetario, ma dieci volte più grande», spiega Dibble, «sarà il più grande schermo del pianeta Terra». (E a differenza di un planetario, sarà composto di pannelli a LED, non proiettato).

Elaborazione digitale della MSG Sphere di Londra. Foto Madison Square Garden Company

Gli speaker sono stati disegnati da Holoplot, una startup tedesca specializzata nelle onde sonore, così che ogni sezione abbia il suo suono specifico (secondo MSG, si potrebbe addirittura trasmettere audio in diverse lingue in diverse sezioni della sfera). I tecnici di Holoplot hanno anche trovato il modo di nascondere le casse dietro gli schermi, così da renderle invisibili.

Il pavimento a vibrazione, invece, is all about the bass. «Abbiamo elaborato una pavimentazione tattile», spiega Dibble. «È ancora work in progress, ma le frequenze più basse non verranno trasmesse attraverso l’aria, ma letteralmente dal pavimento e direttamente nei tuoi piedi, o nella poltrona dove sarai seduto. È un’esperienza affascinante».

Oltre a concerti veri e propri, MSG sta già immaginando spettacoli più radicali da ospitare nella Sphere. Si va dal gaming di massa – in altre parole, giocare ai videogiochi con 19mila tra i vostri migliori amici – fino a storytelling immersivo pensato per dare una sensazione di “realtà virtuale, ma senza visore”. 

Anche Londra avrà la sua Sphere, e MSG spera di aver colpito nel segno. «Tra tre anni», ha promesso Dolan all’inaugurazione, «direte: “Non avevo idea che questo sarebbe stato il futuro”. È un progetto folle e incredibile».

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