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Hip Hop Tv Arena: i rapper invadono Verona

Lunedì sera J-Ax, Fedez, Emis Killa e Club Dogo insieme a trenta elementi della Filarmonica hanno fatto ballare le 10mila persone presenti all'evento

Hip Hop Tv Arena: i rapper invadono Verona

Hip Hop Tv Arena: i rapper invadono Verona

I quattro nomi del rap italiano più amati insieme a trenta elementi dell’Orchestra Filarmonica lunedì sera all’Arena di Verona per la serata Hip Hop Tv Arena, con la direzione artistica di Max Brigante. Avrebbe anche potuto essere un flop, perché rap e Filarmonica potevano rivelarsi un matrimonio che non s’ha da fare. Invece così non è stato.

Lunedì sera, J-Ax, Fedez, Emis Killa e Club Dogo hanno fatto ballare un luogo assai inusuale per un evento hip-hop come l’Arena di Verona, sold-out con più di 10mila biglietti venduti, prima con i loro pezzi storici e più famosi eseguiti in maniera tradizionale e sul finale con la Filarmonica italiana diretta dal maestro Daniele Parziani.

Come ultima trovata i quattro artisti hanno infilato una rima dopo l’altra su We Will Rock You, insieme a Francesco Sarcina che ha intonato il ritornello, e all’Orchestra Filarmonica ad accompagnare.

Con i rapper abbiamo scambiato qualche battuta prima dello show per capire in che direzione sta andando l’hip hop di casa nostra e per capire se sia arrivato al famoso apice oppure no.

Per i Club Dogo, che a settembre pubblicheranno l’album Non siamo più quelli di Mi Fist (“Una provocazione perché uno dei luoghi comuni che circola di più in rete è “Non siete più quelli di Mi Fist”. È vero, non lo siamo più e allora?”, spiega Jake La Furia a proposito del titolo che gioca con quello dell’album del 2003), il momento è ottimo: “L’hip hop sta godendo di grande salute. Ci sono artisti super consolidati, tutti in classifica e tutti in tour al momento. Questo fa bene sia all’hip-hop mainstream che all’underground”.

I Dogo hanno registrato l’album a Los Angeles e Don Joe, che l’ha prodotto, è appena tornato da Toronto per il lavoro di remix fatto da Demacio “Demo” Castellon (già con Madonna e Timbaland): secondo i tre, l’hip hop italiano è arrivato ai livelli di quello degli Stati Uniti? “Assolutamente ancora no, per le strutture a disposizione per mixare, ad esempio. Per quello che passano le radio o per le fan-base. Ancora ci sono differenze enormi”, rispondono Jake e Don Joe.

Per Emis Killa quello che manca al nostro Paese è un’attitudine “black”: “L’Italia non è ancora multi-etnica nel suo profondo. Non è come la Francia dove tunisini e senegalesi ascoltano e rappano e dove esiste una vera mentalità hip hop. In Italia il pubblico preferisce ancora la musica e la melodia. Per questo ha funzionato di più il mio pezzo Maracanã piuttosto che Blocco Boyz o Straight rydah. L’Italia non è black e non dipende dal colore della pelle, perché Eminem lo è ed è bianco”. Quindi per il Emiliano Giambelli (questo il suo vero nome) la risposta è sì: il genere può crescere ancora. Emis Killa è stato probabilmente il più bravo a tenere la scena sul palco lunedì sera e ha incendiato l’Arena quando ha cantato la sua Maracanã.

I brani di Fedez (triplo disco di platino con Sig. Brainwash. L’arte di accontentare, consegnatoli lunedì sera da Alfonso Signorini, protagonista di un suo pezzo) si sono particolarmente sposati bene con l’accompagnamento della Filarmonica. Per Si scrive schiavitù si legge libertà aveva già previsto l’accompagnamento dell’orchestra, prima che gli venisse proposto questo progetto. E anche Cigno nero, dove è salita sul palco Francesca Michielin, si sposa perfettamente con l’orchestra. Fedez, amatissimo dalle adolescenti di tutta Italia, ha tenuto a precisare come “soltanto da noi si prova disprezzo per i teen-idol, all’estero non è così. Ma nel mio prossimo album in uscita a settembre, un concept, avrò modo di approfondire diversi aspetti politico-sociali che mi stanno a cuore”.

In quanto ad apprezzamenti, J-Ax è stato indubbiamente il più acclamato. L’Arena intonava ad ogni intermezzo possibile “Uno di noi, J-Ax uno di noi”. Per il ruolo di pionere che ha avuto nel rap italiano e probabilmente anche e per la popolarità che si è conquistato come coach di The Voice.

La grande festa, Hip Hop Tv B-Day Party, tornerà il 23 settembre al Forum di Assago (Milano), le prevendite sono aperte.

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