Harry Styles ha suonato per la prima volta ‘What Is Enough’, la canzone scritta per Liam Payne | Rolling Stone Italia
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Harry Styles ha suonato per la prima volta ‘What Is Enough’, la canzone scritta per Liam Payne

Il brano è stato eseguito ieri sera al Madison Square Garden, nel giorno del secondo anniversario della morte dell’ex compagno nei One Direction

Harry Styles ha suonato per la prima volta ‘What Is Enough’, la canzone scritta per Liam Payne

Harry Styles

Foto: Kevin Winter/Getty Images

Ieri sera, durante una delle trenta date della sua residency al Madison Square Garden di New York, Harry Styles ha interrotto la scaletta per parlare al pubblico. La data non era una qualsiasi. Il 16 ottobre di due anni fa moriva a Buenos Aires Liam Payne, suo compagno nei One Direction, precipitato dal balcone di un hotel all’età di 31 anni.

«Mi sento incredibilmente fortunato a poter fare questi concerti qui a New York, questo posto significa molto per me», ha esordito. «Nella mia vita ci sono tantissime persone, amici e persone con cui ho lavorato, senza le quali non sarei riuscito a fare tutto questo. E due anni fa, oggi, ho perso uno di quegli amici». Poi si è rivolto direttamente al pubblico: «Sono sicuro che molti di voi hanno vissuto qualcosa di simile. Spero di no. Ma alla fine si tratta solo di prendersi cura gli uni degli altri». Prima di cominciare ha spiegato di aver scritto il brano per il suo amico circa due anni fa. What Is Enough è un brano inedito, molto intimo, che Styles ha eseguito accompagnandosi soltanto con la chitarra acustica.

Styles e Payne si erano conosciuti nel 2010 a X Factor UK, dove erano arrivati come concorrenti solisti prima di essere riuniti negli One Direction, la band che li avrebbe resi celebri in tutto il mondo. Fino a pochi mesi fa Styles non aveva mai parlato pubblicamente della morte di Payne. Lo ha fatto per la prima volta a marzo, in un’intervista con Zane Lowe per Apple Music per l’uscita di Kiss All the Time. Disco, Occasionally, ammettendo di aver faticato ad accettare che il pubblico volesse in qualche modo partecipare al suo lutto. Di Payne aveva parlato come di un amico che gli somigliava in molti modi, «una persona dal cuore gentile che voleva solo essere grande», e aveva spiegato che quella perdita lo aveva spinto a chiedersi cosa volesse fare della propria vita. «Penso che il modo migliore per onorare gli amici che se ne vanno sia vivere al massimo».