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Guarda “Lonely Town”, il nuovo video inquietante e retrò di Brandon Flowers

La clip "Lynchiana" con taglio synth-pop vede una giovane donna che balla in casa mentre uno sconosciuto la osserva dalla finestra

Per i primi tre minuti il video di Brandon Flowers è incline ad uno stile retrò divertente, finché una giovane ragazza balla a casa sua mentre ascolta dal Walkman il pezzo in stile synth-pop dell’artista. Ma le cose prendono una svolta un po’ creepy: la telecamera allarga l’inquadratura al di fuori dell’abitazione per mostrare il punto di vista di una persona ignota che osserva tutto dalla finestra. Voyeurismo puro o c’è dell’altro? Guardata il video qui sopra per farvi un’idea.

La canzone è come se avesse un doppio approccio: quello del testo oscuro dello stalker con un pugno dato dal sintetizzatore, unito a un aggancio corale da inno.
«Sto continuando a lavorare più del solito, e non riesco a non pensarti” canta il frontman dei The Killers nella prima strofa. «Dormo sotto la pioggia battente, quando tornerai di nuovo a casa?» Altre strofe sfumano dalla disperazione romantica a un totale ordine restrittivo, come nel verso «Dai davvero una mandata di chiave alla porta quando la chiudi?»

In un intervista a Marzo con Radio.com, Flowers disse che la canzone era ispirata ad un altro pezzo pop un po’ disturbato. «Amo come Every Breath You Take dei Police viene considerata una gran canzone d’amore ma che in realtà nasconde – secondo me – questo lato un po’ più oscuro», ci dice.

«Quindi è un po’ questo quel che volevo fare con Lonely Town. In un certo senso volevo riprendere quello che Sting aveva lasciato in sospeso con il testo. Suonava bene ‘Quando ritornerai a casa?’ ma in realtà cela anche qualcosa di un po’ più tormentato».

Lonely Town è l’ultima traccia del secondo LP da solista di Flowers The Desired Effect che uscirà il 18 Maggio. L’album prodotto da Ariel Rechtshaid (Haim, Vampire Weekend) contiene feature con Danielle Haim (Haim, Bruce Hornsby e Neil Tennant (Pet Shop Boys) e tanti altri.

«Riguardo la prima registrazione, ero un po’ premuroso» dice Flowers a Rolling Stone. «Ma questa volta non mi sto trattenendo. Voglio solo scrivere la cosa più bella che riesco a fare e distribuirla subito, voglio essere sincero. E la verità è che a volte amo le canzoni pop, e ne rispetto il mestiere, l’abilità di farle e la loro storia. Ma amo anche raccontare storie e applicare le mie esperienze ed osservazioni. E quando riesci a far funzionare quei mondi insieme, allora hai fatto centro».

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