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Grammy, è stato l’anno della rivincita del rap

È la prima volta nella storia dei premi dove a vincere nella categoria della migliore canzone è stato un rapper, Childish Gambino. Commovente anche il tributo dei figli a Chris Cornell.

Childish Gambino. Cretidi: Getty/Christopher Polk / Staff

Childish Gambino. Cretidi: Getty/Christopher Polk / Staff

attends the 60th Annual GRAMMY Awards at Madison Square Garden on January 28, 2018 in New York City.

Stanotte si è consumata la 61esima edizione dei Grammy Awards. Non una come le altre, forse addirittura la prima vera edizione a riconoscere al rap e alla cultura afroamericana la giusta importanza.

A trionfare infatti nella categoria della migliore canzone è stato infatti Childish Gambino con This Is America. È la prima volta nella storia dei Grammy che un pezzo hip hop trionfa in questa categoria. A Lady Gaga è andato il grammofono d’oro per la migliore performance (Shallow con Bradley Cooper, ovviamente), a Dua Lipa la migliore nuova artista, a Drake il migliore pezzo rape e a Cardi B il migliore album rap. Quest’ultima, essendo candidata nella stessa categoria del compianto Mac Miller, ha deciso di dedicare al rapper scomparso la propria vincita.

Fra le esibizioni, si sono alternati sul palco Post-Malone coi Red Hot Chili Peppers, Jennifer Lopez, Alizia Keys, Ne-Yo e Sanit Vincent, Michelle Obama, solo per citarne alcuni. Infine il momento più commovente della serata, ovvero quando è stato consegnato ai due figli di Chris Cornell il premio postumo nella categoria Best Rock Performance per When Bad Does Good.

«Non avremmo mai pensato di essere qui senza nostro padre» hanno detto al microfono gli orfani Cornell. «è stato un’icona del rock e un’ottimo padre, uno dei più grandi poeti della sua generazione. Una delle più grandi voci della sua epoca. Questo è per te, papà, ti vogliamo tanto bene.»

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