Dopo tentativi, appelli, polemiche e voti, è ufficiale: gli inglesissimi Oasis entreranno a far parte dell’americanissima Rock and Roll Hall of Fame. Con loro ci saranno anche gli Iron Maiden. Entrambi i gruppi sono stati a lungo snobbati.
È stato diffuso l’elenco degli artisti che entreranno a far parte della Rock Hall con la cerimonia che si terrà a dicembre. Eccoli in ordine alfabetico: Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Joy Division/New Order, Oasis, Sade, Luther Vandross, Wu-Tang Clan.
Ci sono poi le categorie speciali. Early Influence: Celia Cruz, Fela Kuti, Queen Latifah, MC Lyte, Gram Parsons. Musical Excellence: Linda Creed, Arif Mardin, Jimmy Miller, Rick Rubin. Ahmet Ertegun Award: Ed Sullivan.
Erano stati candidati ma esclusi Lauryn Hill, Mariah Carey, Pink, Black Crowes, Jeff Buckley, Melissa Etheridge, INXS, New Edition, Shakira.
La domanda è: i Gallagher si presenteranno alla cerimonia che si terrà a dicembre a Los Angeles? E si esibiranno, come fanno spesso gli inductees? Poco più di un mese fa, quando sono stati diffusi i risultati parziali del voto popolare (che non conta granché) per la Rock Hall e gli Oasis non erano messi benissimo, Liam ha commentato: «Vorrei ringraziare dal profondo del cuore tutte le persone che NON hanno votato per noi».
L’anno scorso Liam aveva detto che la Rock Hall «è roba da mezze seghe» e nel 2024 «fanculo la Rock n Roll Hall of Fame, è piena di stronzi». In quell’occasione ha scritto che anche se Noel andrà (i due sono si erano ancora riconciliati) perché «adora bazzicare le celebrità», lui sarà «a lavarmi i capelli e a farmi farmi pedicure e manicure».
Una prima risposta è arrivata stamattina da parte di Liam, ovviamente via X e ovviamente ironica e in aperto contrasto con quanto ha detto fino a ieri. Lui dice che è psicologia inversa e cioè la strategia che consiste nel manipolare gli altri sostenendo l’opposto di ciò che si desidera realmente: «Voglio ringraziare tutta la gente che ha votato per noi: è un grande onore. Fin da quando ero piccolo e cantavo sotto la doccia sognavo che un giorno sarei entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. È vero quello che dicono: tutto è possibile se hai un sogno».
Gli Iron Maiden sono un altro gruppo che entrerà quest’anno e che ha un rapporto problematico con la Rock and Roll Hall of Fame. Band storica, non era ancora entrata nella Rock Hall pur meritandolo e questo in parte per l’avversione dei votanti per l’hard & heavy specialmente inglese. Tant’è che molti anni fa Bruce Dickinson ha detto che «se mai ci inviteranno a entrarci, mi rifiuterò di farlo, là dentro non ci andrò manco morto». Avrà cambiato idea?
Di sicuro per ora gli Iron Maiden hanno affidato la risposta al manager Rod Smallwood: «Vorremmo ringraziare la Rock and Roll Hall of Fame per averci incluso (insieme agli ex che hanno fatto parte del gruppo) nell’elenco degli inductees del 2026. Per gli Iron Maiden il rapporto con i fan è sempre stato al primo posto, al di sopra di qualunque altra cosa, compresi i premi e i riconoscimenti del settore. Detto questo, è sempre bello ricevere un riconoscimento e un onore anche per i risultati ottenuti nell’industria musicale! Sembra inoltre appropriato che la band venga inserita nella Rock and Roll Hall of Fame quest’anno, mentre continuiamo a festeggiare il nostro 50° anniversario».















