Gaia Gozzi: «Ora faccio quello che amo davvero»

Come si sopravvive a X Factor? Ce lo siamo fatti spiegare dalla finalista dell'edizione 2017, che domani sera sarà a Milano per uno showcase speciale
MILAN, ITALY - DECEMBER 15: Gaia performs live at 'X Factor X' Tv Show on December 15, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)

MILAN, ITALY - DECEMBER 15: Gaia performs live at 'X Factor X' Tv Show on December 15, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)

Se avete seguito l’ultima edizione di X Factor il nome di Gaia Gozzi vi suonerà decisamente familiare. Per tutti gli altri invece facciamo un piccolo riassunto. Gaia ha 19 anni, si è classificata seconda nell’edizione 2017 del talent di Sky Uno e sembra avere le idee piuttosto chiare su quello che vuole fare “da grande”. Una storia iniziata da House Of The Rising Sun, brano con il quale ha conquistato i giudici, e continuata con Ella Fitzgerald, Nina Simone, Tracy Chapman, Janis Joplin. Scelte musicali che rispecchiano la personalità di una ragazza giovanissima ma con un gusto ben definito. A qualche settimana di distanza abbiamo incontrato Gaia per farci raccontare come bisogna muoversi per sopravvivere a un’esperienza del genere, tra nuovi progetti e tanti sogni.

Dal 15 dicembre, giorno della finale di X Factor, è passato un po’ di tempo. Cosa hai fatto in questo periodo e cosa hai trovato dopo questi mesi di isolamento?
Da quando sono uscita da X Factor ho iniziato a vivere un altro tipo di vita. Sto facendo quello che amo, passo le giornate in studio, sono molto contenta. Avrò anche la possibilità di fare da opening act a due concerti di Giorgia – il 19 e il 24 marzo, ndr – non puoi capire la felicità!

La continuazione di un rapporto iniziato proprio durante X Factor…
Esatto, abbiamo duettato in finale sulle note di I Will Pray.

Sei stata una delle favorite fin dall’inizio. Brava e con una bella storia, come piace tanto al pubblico. C’è stato un momento in cui hai pensato di poter davvero vincere?
Non ho mai avuto la sensazione di essere la favorita. Sono una persona ipercritica, settimana dopo settimana mettevo in discussione tutto, anche perché ero circondata di persone di grande talento. Eravamo un bel gruppo, non si sentiva la sfida. Qualche volta ho pensato che sarebbe stato bellissimo vincere, ma sono contenta comunque. Quello che conta è il dopo.

E cosa c’è in questo “dopo”?
Sto lavorando a nuova musica con la produzione artistica di Fausto Cogliati. Per ora abbiamo prodotto brani in inglese, ma non mi sento di escludere di scrivere in italiano, vedremo. Potrete ascoltare il nuovo singolo prima dell’estate.

“New Dawns”, inedito presentato a X Factor:


Intanto hai già lavorato a una sigla televisiva.
Esatto, ho collaborato con Briga per una serie animata che andrà in onda su Super! Si chiama Miraculous: le storie di Ladybug e Chat Noir. Inizia il 18 marzo.

Tu invece cosa ascolti?
In questo periodo sto ascoltando di tutto, non sono assolutamente schizzinosa (ride). Di base sono una che ascolta i classici, la mia preferita è Nina Simone. Però ascolto anche un sacco di classifiche di Spotify, mi piace sapere cosa si succede nel mondo.

Come ci si prepara per cantare in televisione, davanti a un sacco di gente, a 20 anni?
Il fatto di non aver avuto grandi esperienze prima mi ha aiutato. Era tutto una novità, mi sono buttata e credo sia stata la mia fortuna. L’ansia c’era, eccome. Ho cercato di assorbire tutto come una spugna, di imparare il più possibile, di ascoltare i consigli che mi venivano dati. X Factor è un luogo in cui devi imparare e adattarti. E poi, chiaramente, servono anche un po’ di palle per affrontare un’esperienza così. Sono tre mesi incredibili.

A X Factor hai cambiato molti look. Quanto conta l’immagine per una cantante?
E il biglietto da visita, si sa. Ognuno poi fa come gli pare, a me per esempio piace molto curare il mio aspetto, è uno dei modi che utilizzo per volermi bene.

Non a caso sei stata scelta come performer da un brand come Lancôme proprio a rappresentare un modello di libertà e autenticità.
È il messaggio giusto. Ci interfacciamo ogni giorno con modelli di bellezza che non sono reali, io credo che l’importante sia sentirsi bene con sé stessi, in ogni modo possibile. Per esempio a me piace molto truccarmi, ma ci sono giorni in cui sto benissimo come sono, naturale. Ognuno dovrebbe fare quello che lo fa stare bene, sempre.

Hai parlato di quanto sia difficile per una ragazza vivere in una società forse troppo legata a “modelli di bellezza” standardizzati. Oggi è la giornata mondiale contro i disturbi alimentari di cui spesso le ragazze della tua età soffrono.
Sono molto contenta di poterne parlare. Ci sentiamo sempre dire che bisogna volersi bene e accettarsi per quello che si è. Una giornata come questa è importantissima perché per affrontare i problemi bisogna conoscerli e parlarne. Solo così si può fare qualcosa di utile per le persone che ne soffrono.

Lancôme ti invita all’esclusiva live performance di Gaia Gozzi il 16 Marzo 2017 alle ore 18:00 presso il Beauty Store SEPHORA C.So V. Emanuele 24/28 Milano. Qui tutti i dettagli: