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Fyre Fest: spendereste migliaia di euro per questo?

E per ritrovarvi senza band, senza cibo (alla faccia dello chef vip), senza stanze... Insomma, senza festival. Ecco cosa è successo

Le tende di "lusso" alle Bahamas. Foto via Twitter

Le tende di "lusso" alle Bahamas. Foto via Twitter

Il Fyre Festival, un lussuoso festival musicale in programma alle Bahamas, è stato ufficialmente posticipato dopo un disastroso avvio, durante il quale gli headliner si sono rifiutati di suonare, i servizi non hanno mantenuto gli standard promessi e i partecipanti sono stati abbandonati all’areoporto.

Con prezzi tra i 5mila e i 250mila dollari, il Fyre FEstival, creato dal rapper Ja Rule e dall’imprenditore Billy McFarland, prometteva un’esperienza “premium”, con servizi da resort stellato oltre a performance di artisti quali i Blink-182, Major Lazer, Disclosure e altri.

Dopo i primi annunci di alto profilo – con modelle come Kendall Jenner, Bella Hadid, Hailey Baldwin e Emily Ratajkowski – i ticket sono andati subito sold-out. Nonostante questo, a inizio aprile, il Wall Street Journal aveva iniziato a segnalare come il festival avesse qualche problema, con gli organizzatori che non rispettavano le scadenze per i pagamenti e non comunicavano “adeguatamente”, probabilmente a causa della difficoltà nel trovare nuovi investitori.


Nonostante le preoccupazioni, il Fyre Festival ha continuato il suo programma, con i primi ospiti in arrivo il 28 aprile, per il primo dei due weekend in calendario. Ma quando il pubblico è arrivato sull’isola di Exuma, alle Bahamas, si è trovato di fronte a un campo improvvisato, pieno di immondizia e ben lontano dall’esperienza per cui avevano pagato migliaia di dollari.

Le ville non erano altro che “tende da campo rifugiati”, come ha dichiarato William Finley, uno dei partecipanti a Billboard. «C’era un materasso su una specie di struttura per il letto. Non era scomodo ma la struttura della tenda era così sottile che sarebbe volato via tutto alla prima folata».

Allo stesso modo, i “pasti preparati da uno chef” consistevano in un panino con delle sottilette e un po’ di insalata, servito in un contenitore di polistirolo.



Il caos è stato il comune denominatore del festival: i bagagli degli ospiti sono stati caricati su un camion, dei cani randagi hanno circondato l’area del festival e gli addetti alla sicurezza, che avrebbero dovuto assistere i partecipanti, non erano molti. Le vittime del Fyre si sono rivoltate su Reddit, per condividere le loro esperienze. Una persona ha anche scritto che ha visto “un ragazzo venire preso a pugno da un uomo della sicurezza che gli ha anche rubato il portafogli”.

A poche ore dall’inizio del festival, i Blink-182 hanno comunicato ai loro fan che non si sarebbero esibiti, non essendo “sicuri di poter assicurare una performance di qualità”.

Dopo poco, i partecipanti ancora in viaggio sono stati informati che non ci sarebbero stati ulteriori voli verso Exuma Cays.

#fyrefestival 5pm flight rescheduled til 9pm then we get this after sitting on the plane for 2 hours lmao we chilling though

Un post condiviso da Saul // HOU (@dropout.bear) in data:

Gli organizzatori hanno dichiarato, “A causa di un eccesso di persone sull’isola, dobbiamo cancellare tutti i prossimi voli per assicurare l’incolumità dei nostri ospiti. Fyre contatterà singolarmente ogni passeggero per fornire tutti i dettagli necessari”.

Quelli lasciati all’areoporto di Miami, alla fine, sono risultati i più fortunati visto che, con il festival in rovina, tutti quelli che si trovani alle Bahamas stanno cercando di raggiungere l’areoporto per rientrare negli Stati Uniti.

Anche il Ministero del Turismo delle Bahamas ha diffuso una nota a riguardo, che si può leggere qui sotto, in cui fondamentalmente prende le distanze dagli organizzatori.

E gli organizzatori? Dopo aver inizialmente dato la colpa ad alcuni “inattesi” problemi da esordio, “i mali che affliggono ogni evento al primo anno”, hanno scritto su Instagram che il festival sarebbe stato “posticipato”, offrendo però nel contempo anche dei rimborsi, a causa di “circostanze al di fuori di ogni possibile controllo”.

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