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Frank Ocean si scaglia contro i Grammy

Frank Ocean ha risposto alle accuse dei produttori dei Grammy secondo cui l'artista non avrebbe candidato il suo "Blonde" per la sua prestazione scadente alla cerimonia del 2013

Ieri sera su Tumblr Frank Ocean è tornato sulla polemica dei Grammy Awards, rispondendo a tono ai produttori del programma, Ken Ehrlich e David Wild, dopo che questi durante un intervista rilasciata per un podcast di Rolling Stone avevano sostenuto che il motivo per cui l’artista non avrebbe iscritto alle nomination il suo album Blonde a causa della performance scadente del 2013.

«Vincere un premio televisivo non consacra il mio successo – ha scritto Ocean – è vero la mia performance del 2013 ai Grammy è stata una merda totale. Difficoltà tecniche eccetera eccetera». «Fanculo la performance – continua il post – Pensate sia questo il motivo per cui non ho iscritto il mio lavoro ai Grammy? Se mi fossi davvero sentito come dite voi, non pensate che avrei preferito suonare allo show per farmi perdonare?».

Nel post, Ocean ammette di aver riflettuto se prendere parte al tributo per Prince previsto per la cerimonia a di quest’anno, «ma poi ho capito che il miglior tributo per l’eredità lasciata da quell’uomo sia di continuare a essere me stesso e di avere successo».

Ocean critica i Grammy anche per la mancanza di competenza, in particolare riguardo all’assegnazione per il miglior album dell’anno nella scorsa edizione, quando candidati si trovavano Taylor Swift e Kendrick Lamar.

«L’anno scorso mi ero sintonizzato sulla CBS per vedere chi avrebbe ottenuto l’onore e sapete una cosa? Che abbia vinto come miglior album dell’anno 1989 e non Pimp A Butterfly è il momento di televisore più imbarazzante che abbia mai visto», scrive Ocean.

Ocean ha poi aggiunto: «Credo che la gente preferisca guardare le premiazioni il giorno dopo su YouTube perché il vostro show li fa addormentare. Continuate ad ascoltare la musica sul vostro vecchio grammofono ragazzi, io sono uno dei migliori artisti viventi».

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