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Francesco Guccini: «Meloni, la destra e i suoi fan hanno la coda di paglia»


Il cantautore ha parlato al ‘Corriere della Sera’ della sua “rilettura” di ‘Bella Ciao’ e delle reazioni sui social: «Una torma di rozzi e ignoranti che non capiscono la Resistenza»

Francesco Guccini, 75 anni - Foto stampa

Francesco Guccini

Foto stampa

Il 25 aprile è girato molto sui social un video di Guccini che, solo davanti a un camino, canta una versione “attualizzata” di Bella Ciao in cui cita Salvini, Berlusconi, e “i fasci della Meloni che vorrebbero ritornar”. La leader di Fratelli d’Italia prevedibilmente non ha gradito, e ha accusato il cantautore di “istigare odio” contro di lei, scatenando un’ondata di insulti social che il cantautore ha commentato in un’intervista al Corriere della Sera.

«Il mio intento era ironico, nessuna piazzale Loreto, semmai l’invito era a Salvini di bersi qualche altro mojito quando potrà, e alla Meloni di spezzare le reni alla Grecia nel caso», ha scherzato Guccini. «Quello che mi ha colpito è l’odio violentissimo che si è riversato contro di me dopo: una torma di rozzi e ignoranti ha iniziato a insultarmi».

«Pazienza se mi hanno dato del vecchio. Ma poi anche comunista, cosa che io non sono, partendo dal presupposto sbagliato che la Resistenza non l’abbiano fatta anche cattolici e azionisti», continua il cantautore. «La mia sensazione è che tutti costoro, Meloni, la destra e i suoi fan, abbiano un po’ la coda di paglia, siano molto tesi, sempre sul chi vive, pronti a dare addosso agli altri. In Portogallo, mi dicono, il coronavirus è stata l’occasione per trovare unità tra le forze politiche, in Italia si fa solo campagna elettorale».

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