Home Musica News Musica

Fedez mette in connessione influencer e istituzioni finanziarie

Il cantante ha firmato un accordo con Be, gruppo quotato in borsa che offre consulenze e servizi IT. La nuova società si chiama Doom Entertainment ed è specializzata in produzione e distribuzione di contenuti digitali

Foto via Sky

Fedez ha firmato un accordo con Be, gruppo quotato in borsa attivo nei settori della consulenza e dei servizi IT per istituzioni finanziarie, assicurative e industriali. La nuova società si chiama Dream Of Ordinary Madness (Doom) Entertainment ed è specializzata nella produzione e nella distribuzione di contenuti digitali. Be possiede il 51% di Doom grazie a un investimento di 2 milioni di euro. L’accordo prevede che nel 2027 Be possa acquisire l’intero capitale della società.

Che c’entra Fedez col mondo delle banche, delle assicurazioni, della finanza? Quella di cantante è solo una delle attività imprenditoriali di Fedez, e non la più importante almeno a giudicare dal fatto che pubblicazioni discografiche e tournée sono sempre più rade. Fedez è un imprenditore digitale che trova e gestisce talenti. Nel roster della sua agenzia creativa ZDF ci sono alcuni fra i maggiori influencer nei campi dell’intrattenimento e del lifestyle ed è questo il know how a cui mira Be entrando in Doom, che è uno spin off di ZDF. Be intende infatti sviluppare competenze nel digital engagement e farlo attraverso piattaforme proprietarie.

Le istituzioni finanziarie a cui Be presta i propri servizi avranno ora uno strumento in più per dialogare con i cosiddetti nativi digitali, vale a dire i loro futuri clienti. L’accordo, spiega in un comunicato stampa Stefano Achermann, AD di Be, “aumenterà la nostra capacità di fornire contenuti digitali a tutti i nostri clienti, in primis grandi istituzioni finanziarie”. Per Fedez, la partnership permette a ZDF “di fare leva sulle capacità, sul sistema di relazioni, sull’organizzazione e sulla base di clienti di BE. Questo è un cambiamento di passo per noi nella nostra proposta di valore sia per i talenti che per i clienti del branding”.

Secondo un report di Global Market Research citato pochi giorni fa dal Sole 24 Ore, nel 2018 l’industria mondiale dei contenuti digitali valeva oltre 129 miliardi di dollari. Promette di crescere a un tasso annuo composto pari al 13% arrivando nel 2024 a un valore di 271 miliardi.

Leggi anche