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Ex-Otago, in anteprima la versione restaurata di ‘Giorni vacanzieri’

Sono passati dieci anni da quando la band di Genova si metteva nei panni di Jerry Calà e Cristian De Sica per un video diventato un cult della scena indie, e che ora ritorna in una nuova veste

Un po’ Billo Damasco, un po’ Roberto Covelli, senza dimenticare il leggendario Donatone Braghetti e il suo “sole, whisky e sei in pole position”. Sono passati dieci anni quando gli Ex-Otago ritraevano le ‘loro’ Vacanze di Natale 83 in Giorni Vacanzieri, uno dei loro singoli più amati.

Per festeggiare l’importante ricorrenza abbiamo contattato Marco Mucig, che insieme a Carlo Zoratti aveva diretto il video realizzato per Giorni Vacanzieri, oggi in anteprima nella sua versione restaurata, nella veste remixata dai Fare Soldi.

Ciao Marco, com’è stato riprendere in mano Giorni Vacanzieri?
Sono passati 10 anni dall’uscita del video di Giorni Vacanzieri, e posso piacevolmente constatare che non è invecchiato per nulla! Anzi, il video è diventato un classico della scena indie italiana. E non solo indie, visto il grande successo che gli Ex-Otago stanno riscuotendo.

Da cosa è nata l’idea di una ‘versione restaurata’?
Ogni volta che però guardo il video su YouTube mi si spezza il cuore, la qualità del file caricato ormai molti anni fa non rende giustizia al video. E così ho tirato fuori dal cassetto in cui conservavo le pellicole 8mm, le ho fatte scansione in HD e insieme a Lorenzo Ameri ne ho fatto il “restauro”. L’edit finale è fedele all’originale, così come anche le grafiche ma finalmente si possono apprezzare nuovi dettagli e colori.

Com’è stato tornare a lavorare sulle vecchie pellicole?
In fase di montaggio non riuscivo a non ridere. Ho passato qualche serata davanti al computer ridendo come uno scemo e rivivendo l’atmosfera e le giornate delle riprese. Un gruppo di amici che ha collaborato per realizzare qualcosa che è rimasto nei nostri cuori fino ad oggi.

Da dove era partita l’idea del video?
L’idea era nata per gioco, imitando alcune scene di film anni 80. Quell’immaginario ha fatto venire subito in mente delle location tra Udine e Slovenia in cui poter rimettere in scena quelle atmosfere. E la mia pazzia e quella di Carlo Zoratti ha poi a fatto il resto: a meno di una settimana dalle riprese le montagne avevano solo qualche sentimento di neve e la camera utilizzata non era stata comprata per l’occasione senza essere nemmeno testata. Poi è arrivato una grossa perturbazione che ha imbiancato le cime, gli Ex-Otago sono arrivati infreddoliti sulle montagne friulane er è stato fatto il primo ciak. Il resto è storia.

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