Eurovision, i voti di San Marino e altri 5 paesi erano irregolari | Rolling Stone Italia
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Eurovision, i voti di San Marino e altri 5 paesi erano irregolari

Le anomalie riguardano l'operato di 6 Paesi – Azerbaijan, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino – che si sarebbero accordati per votarsi a vicenda. La vittoria dell'Ucraina, però, rimane legittima

Foto di Stefania D'Alessandro/Getty Images

Il comunicato che la European Broadcasting Union (EBU) ha pubblicato nella serata di ieri ha scoperchiato un vaso di Pandora e gettato qualche ombra su Eurovision 2022, rivelando un insieme di irregolarità che i vertici dell’organizzazione hanno definito «inaudito».

Le anomalie riguardano l’operato di 6 Paesi – Azerbaijan, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino – che potrebbero essersi accordati preventivamente per votarsi a vicenda, sfruttando a proprio vantaggio le zone grigie regolamentari.

Nel comunicato – un po’ contorto e mal scritto – si leggono le modalità con cui le sei giurie interessate si sono votate vicendevolmente. Per rendere la spiegazione più digeribile, bisogna partire dal “sistema elettorale” che Eurovision ha predisposto per l’attribuzione dei punti.

Com’è noto, le due semifinali qualificano alla finale le prime 10 classificate di ogni serata. Ogni giuria può attribuire complessivamente 58 voti ( così ripartiti: 12 punti alla canzone preferita, 10 punti alla seconda e 8 punti alla terza; successivamente vengono dati 7 punti alla quarta e così a scendere, con la decima canzone più apprezzata che conquista 1 punto).

Ebbene, nella serata di giovedì 12 maggio, quella della seconda semifinale, quattro delle sei giurie coinvolte hanno piazzato i restanti “partners in crime” nella loro top 5 – per completezza: la Romania ha attribuito 12 punti a San Marino, 10 punti alla Polonia, 8 punti a Montenegro, 7 punti all’Azerbaijan e 6 punti alla Georgia; l’Azerbaijan 12 punti alla Polonia, 10 alla Georgia, 8 punti alla Romania, 7 punti a Montenegro e 6 a San Marino; la Georgia 12 all’Azerbaijan, 10 al Montenegro, 8 alla Romania, 7 a San Marino e 6 alla Polonia; e, infine, San Marino ha conferito 12 punti alla Romania, 10 alla Georgia, 8 alla Polonia, 7 al Montenegro e 6 all’Azerbaijan. Una delle giurie, il Montenegro, ha piazzato le altre 5 nella sua top 6, mentre un’altra, la Polonia, ha messo quattro dei cinque complici nella top 4 e uno nella top 7. Qui il dettaglio delle tabelle, tutte riprese dal comunicato dell’EBU:

I voti dell’Azerbaijan

I voti della Georgia

I voti della Romania

I voti di San Marino

I voti di Montenegro

I voti della Polonia

Quattro dei sei Paesi coinvolti hanno incassato almeno un set da 12 punti, che è il massimo che può essere attribuito (Romania, San Marino, Azerbaijan e Polonia). Inoltre, vi sono altri elementi che sembrano profilare delle irregolarità: ad esempio, cinque dei sei stati coinvolti non sono stati inseriti nella top 8 da nessuno degli altri 15 Paesi votanti; inoltre, quattro dei sei sono stati piazzati negli ultimi sei posti dagli stessi 15.

In seguito al controllo da parte dell’EBU (avvenuto dopo le prove della semifinale e della finale, quando le giurie comunicano i propri voti dell’emittente in vista della puntata) i voti di questi Paesi sono stati esclusi dal conteggio previsto per la finale. I punti conferiti dai sei Paesi, però, appaiono comunque nel tabellone, poiché le loro intenzioni di voto sono state sostituite con voti calcolati a partire da quelli di altri Paesi con un comportamento di voto simile. Seguendo questo principio, la rielaborazione ha portato la Romania (che, originariamente, aveva attribuito i suoi 12 voti alla Moldavia) a porre al primo posto l’Ucraina. A stretto giro è arrivata anche la denuncia della televisione pubblica rumena TVR che, in un comunicato, ha espresso un certo disappunto: «Siamo stati spiacevolmente sorpresi nel vedere che il voto non è stato preso in considerazione nella classifica finale, poiché gli organizzatori hanno assegnato un’altra serie di punteggi ai concorrenti finali. Specifichiamo che la giuria rumena aveva deciso di assegnare il massimo dei voti ai rappresentanti della Moldavia».

Come da previsioni, la scelta dell’EBU ha rafforzato l’indignazione dei complottari da social per i quali, sin dall’inizio, la manifestazione non sarebbe stata altro che una gigantesca montatura orchestrata ad arte per far vincere l’Ucraina. In realtà le cose non stanno propriamente così: come ha dimostrato Open nel suo fact-checking, anche se la Kalush Orchestra, in seguito alla rielaborazione dell’EBU, in finale ha ricevuto 12 punti dalla Romania, la differenza tra l’Ucraina e il Regno Unito, arrivati rispettivamente prima e secondo, sarebbe comunque incolmabile, essendo separati da un divario di ben 165 punti: insomma, la Kalush Orchestra avrebbe vinto comunque, anche ricevendo 0 punti dalla giuria rumena.