Enrico Gabrielli ha pubblicato un’opera ambientata durante la Seconda guerra del Golfo | Rolling Stone Italia
Teatro musicale

Enrico Gabrielli ha pubblicato un’opera ambientata durante la Seconda guerra del Golfo

S’intitola ‘La milleundecima notte’, il libretto è di Sergio Giusti, il protagonista è un mendicante cieco chiamato Insh’allah fermato in un ospedale di Baghdad da due militari americani che non capiscono il Paese che hanno invaso

Enrico Gabrielli ha pubblicato un’opera ambientata durante la Seconda guerra del Golfo

Enrico Gabrielli

Foto: press via A Buzz Supreme

Novembre 2005, in un ospedale di Baghdad due militari americani incontrano il mendicante cieco Insh’allah che racconta loro la sua storia e il suo passato di mercante ossessionato dal libero arbitrio. È l’inizio di La milleundecima notte, l’opera in un solo atto ambientata durante la Seconda guerra del Golfo con musiche di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Winstons, Esecutori di Metallo su Carta) e libretto di Sergio Giusti. Gli interpreti sono Vincenzo Vasi (Il mendicante cieco Insh’allah/Il Mercante), Lorenzo Esposito Fornasari (Colonnello medico Francis Crow, Tenente Maximilian Brod), Francesca Biliotti (Iblîs, il Mendace), Enrico Gabrielli (L’Altro).

La scrittura è iniziata nel 2002. «Quante cose si possono fare in 24 anni? Quante tele di Penelope si possono tessere? Quante guerre, da allora, ancora persistono in Medio Oriente? La fonte di ispirazione è stato il bellissimo racconto di Michael Ende tratto dalla raccolta omonima La prigione della libertà», spiega in un comunicato Gabrielli, che nell’incisione suona di tutto, dai flauti al glockenspiel passando per clarinetti, sax, pianoforte, tastiere.

«L’occasione che ha generato l’idea de La milleundecima notte» dice Giusti «si è riproposta oggi con un tempismo quasi destinale: la tentazione di imprimere all’altro la propria visione del mondo tramite una tecnologia soverchiante, che nella sua versione più estrema e narcisista si fa bellica, non sembra mai passare di moda. Due guerre del Golfo a distanza di 12 anni lo dimostrano, riattualizzando doppiamente l’inattuale di questa novella, che sembra metafora della lotta fra fede e ragione ma si muove ben oltre. Insh’allah esplora una dimensione che i due ufficiali non possono comprendere perché manca loro l’esperienza liminale da lui vissuta, donandogli occhi diversi da quelli ottico-prospettici della ragione astratta e calcolante».

Disponibile su CD e in streaming sui Bandcamp, La milleundecima notte è anche la trentesima e penultima uscita in formato fisico di 19’40’’, la collana anti-classica su abbonamento di Gabrielli, Sebastiano De Gennaro e Federico Fusaro che dopo dieci anni passa al digitale. I tre sono anche i promotori della rassegna Puntuale che porta la musica contemporanea e l’avanguardia (e non solo) in luoghi che si solito non la ospitano, come quest’anno il Biko Club di Milano. Dopo quella con l’esecuzione di Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson, ci saranno serate dedicate alle musiche scritte da John Carpenter (28 ottobre), a Music for Airports di Brian Eno (16 dicembre), a Pietro Umiliani con i Calibro 35 (20 gennaio 2027) e alla musica dei videogame degli anni ’10 (17 febbraio 2027).