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Emma torna in versione 3.0: «Non sarà un tour ma un party itinerante»

La cantante pugliese promette dei concerti in versione elettronica: «È lo stile che amo, fin dai reggae-party segreti sulla spiaggia». Dall'8 novembre
Emma, foto di Luisa Carcavale

Emma, foto di Luisa Carcavale

Emma in una versione tutta nuova ed elettronica, anche drum ‘n’ bass. Tornerà sul palco l’8 novembre ad Acireale con il nuovo spettacolo Emma 3.0 e promette delle versioni riarrangiate di tutti i brani per «un party itinerante».

«È un tipo di musica che ho sempre amato, da quando ero ragazzina, e ora ho voglia di scatenarmi». Incontriamo in un hotel milanese Emma, la tosta, l’unica (o quasi…) ad essere riuscita a costruirsi un’immagine al di là dei talent-show. Non è in forma fisicamente, ha un po’ di mal di gola, ma racconta che le capita sempre così e poi magicamente si riprende per il concerto.

Vai anche a ballare musica elettronica in discoteca?
No, no non mi è mai piaciuta. Preferivo le dance-hall, i reggae-party segreti sulla spiaggia, in Salento, sai che belle serate? Mentre andare in discoteca da fighetta non è mai stato per me.

Che musica elettronica ascolti?
Innanzitutto, in Italia, mi sono sempre piaciuti i Subsonica. Poi ascoltavo (e ascolto…) i Massive Attack, i Nine Inch Nails, i Chemical Brothers.

Vedendo un tuo live ho avuto l’impressione che a volte quasi trattenessi un potenziale più rock di quel che ci potesse aspettare…
No, sono contenta perché in questi anni ho sempre cantato quello che volevo e come volevo. Non mi sono mai sentita costretta a dover rinunciare a niente.

Tra i tuoi miti rock chi c’è invece?
Prima e più di chiunque altro, Vasco.

Perché, quando hai aperto il suo concerto a San Siro nel 2011, non sei andata a conoscerlo in camerino?
Semplicemente perché penso che quando hai la possibilità di conoscere un tuo mito devi avere qualcosa da dire e io in quel momento non ce l’avevo. Deve essere il momento giusto, se no puoi rovinare tutto.

La tua classica canzone sotto la doccia qual è?
Non ne ho solo una, magari è quella che ho appena sentito in radio oppure me le invento al momento. Poi non sono quelle che decido di registrare, sia chiaro.

Se tornassi indietro nella tua carriera che cosa non rifaresti?
Niente, rifarei tutto. Sono un’impunita e non mi pento mai di niente.

Quale pezzo non vedi l’ora di fare nei concerti Emma 3.0? Resta ancora un po’, l’inedito contenuto nel cd dal vivo che uscirà l’11 novembre, E-Live?
Tutti, non so assolutamente scegliere. E poi ogni traccia ha senso se è vicina all’altra. Ci tengo molto a studiare personalmente la scaletta dei miei concerti.

Mentre il 14 dicembre andrai in Spagna, a Madrid, a duettare un’altra volta (dopo l’Arena di Verona il 7 luglio) con il cantante Bisbal: stai anche studiando spagnolo: magari per cercare di sfondare anche lì o in America Latina?
Con Bisbal mi sono trovata benissimo e non vedo l’ora di andare a Madrid, anche se non so bene che cosa mi aspetterà. Non sto studiando spagnolo perché non riesco a trovare il tempo. Un po’ mi arrangio, comunque riesco a parlare. Come in inglese, anche se me ne hanno dette di tutti i colori (dopo l’Eurovision, ndr).

Sei molto attiva sui social network: sono più i lati positivi o negativi?
Positivi, non penso di essere succube, sono molto utili per il mio lavoro e credo di aver trovato un buon equilibrio. Poi se qualcuno mi insulta lo ritwitto. Davvero, spesso mi fanno così ridere che decido appositamente di dar loro visibilità. Non c’è niente da fare, sono fatta così.

Le date del tour:
8 novembre – ACIREALE (CT) – Palasport
10 novembre – BARI – Pala Florio
11 novembre – PESCARA – Pala Giovanni Paolo II
14 novembre – ROMA – PalaLottomatica
15 novembre – CASERTA – Pala Maggiò
18 novembre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum
21 novembre – RIMINI – 105 Stadium
24 novembre – TORINO – Pala Alpitour (ex Palaolimpico)
25 novembre – MILANO-Assago – Mediolanum Forum

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