Rolling Stone Italia

Emis Killa, annullato il concerto a Ladispoli per il testo di ‘3 messaggi in segreteria’

Niente show di Capodanno con Guè. La decisione del sindaco dopo le polemiche sul testo della canzone del 2016. Le accuse di sessismo, la risposta del rapper, la differenza fra personaggio e interprete

Foto: Emanuela Giurano

Dopo le polemiche, la cancellazione. È stato annullato «per ristabilire un clima di serenità» il concerto di Capodanno a Ladispoli di Emis Killa, che avrebbe dovuto esibirsi nella città laziale con Guè. La decisione del sindaco di centrodestra Alessandro Grando è giunta dopo le polemiche nate a causa di un vecchio testo di Emis. Si tratta di 3 messaggi in segreteria, da Terza stagione del 2016, il cui protagonista minaccia la fidanzata: “Preferisco saperti morta che con un altro, vengo a spararti”.

Emis Killa ha spiegato che quella è una canzone contro i femminicidi. Non è servito. Oltre a definire «spesa immorale» i 345 mila euro stanziati dal comune per il concerto, il PD locale e regionale ha preso posizione scrivendo che «riteniamo che da una presenza incisiva come quella del rapper dovesse arrivare un’altra narrazione, di solidarietà per le donne e di condanna per gli assassini». Il sindaco Grando ha replicato (via Ansa) che «sarà una serata di festa senza messaggi sbagliati, e ci mancherebbe anche che un’amministrazione voglia trasmettere certi messaggi ai ragazzi».

Ieri, rispondendo a un titolo di Repubblica in cui si definiva la sua canzone “inno al femminicidio”, Emis Killa ha spiegato la differenza fra personaggio e interprete, nella musica come nel cinema: «Nel rap esiste una cosa chiamata storytelling. Significa rappresentare una storia in rima, bella o brutta che sia. Nel caso del pezzo da voi menzionato, interpreto, invento, racconto fatti che purtroppo per quanto spiacevoli accadono. Nel pezzo non è Emiliano che parla e non penso nemmeno di dover dare troppe giustificazioni a chi non vuole capire. In un altro storytelling molto più recente interpreto Renato Vallanzasca, non so, volete accollarmi qualche anno di galera? Oppure radiamo da tutti i cinema Denzel Washington visto che in He Got Game uccide la moglie. Vi dovete ripigliare».

Non si sono ripigliati e il sindaco ha dovuto cedere alle pressioni dell’opposizione («la più becera d’Italia», per Grando), scrivendo su Facebook che «nonostante l’artista si sia già esibito nella nostra città nel 2022, abbiamo deciso, di comune accordo con tutti i soggetti coinvolti, al fine di ristabilire un clima di serenità, di annullare la sua esibizione in programma la sera del 31 dicembre. Non appena possibile comunicheremo le variazioni alla scaletta dell’evento».

Non è la prima volta che si parla di 3 messaggi in segreteria e già all’epoca Emis Killa era stato spinto a spiegarne il significato (via Repubblica): «In questa canzone» scriveva «racconto di un ragazzo che perde la testa per la ex fidanzata e decide di ammazzarla. Lo racconto dal punto di vista, malato, di chi ammazza. È il mio modo per sensibilizzare e denunciare il femminicidio. Ho scelto un metodo brusco, diretto, cattivo, e soprattutto in prima persona, perché so che è il più efficace e mi appartiene, e infatti si sta alzando un polverone, che è quello che mi aspettavo, per poter porre l’attenzione su uno degli aspetti più brutti di questa società. Come artista è mio privilegio e mio compito raccontare storie e far pensare chi mi ascolta».

Iscriviti