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Eminem, 20 bombe che probabilmente non conoscete

Tutti i tesori nascosti nella discografia del Rap God, selezionati da Rolling Stone USA: dalle prime cassette registrate quando era solo un adolescente con un crudele senso dell’umorismo, fino al featuring dimenticato con Redman

La popolarità di Eminem è esplosa nel 2000 dopo l’uscita di The Marshal Mathers LP: da quel momento in poi ha fondato la sua etichetta (Shady Records), conquistato una marea di fan e vinto un Oscar (con la quasi-autobiografia 8 Mile). Pensate di essere dei veri fan solo perché sapete a memoria il testo di Lose Yourself? Bene, perché i 20 pezzi elencati qui sotto dimostrano esattamente il contrario. Buon ascolto.

20. “Unrealistically Graphic” Soul Intent (1992)

Durante la sua adolescenza a Detroit il rapper conosciuto come M&M si è unito a Chaos Kid e ha formato i Soul Intent. Il duo ha registrato diverse demo – su cassette che sono diventate rarissime -, tutte decisamente amatoriali. Nonostante il livello fosse basso Eminem dimostra di avere già dimestichezza con il suo senso dell’umorismo perverso. Chaos Kid, purtroppo, si è suicidato nel 2011.

19. “Infinite” (1996)

Diversi anni prima di incontrare Dr. Dre Eminem ha registrato Infinite LP per un’etichetta di Detroit, voleva farsi notare nel giro rap della città. Il disco ha venduto meno di un migliaio di copie, ma i testi sono già di livello altissimo.

18. “Drastic Measures (Microphone Autopsy)” Indigenous Tribe feat. Eminem (1997)

Questa collaborazione con gli Indigenous Tribe è stata distribuita in cassetta nello stesso periodo in cui usciva Slim Shady EP. Il pezzo è abbastanza fuori di testa, ma la strofa di Eminem è imperdibile. Se la prende con l’indie-rapper Cage, un collega convinto che Em gli avesse rubato lo stile.

17. “We Shine” Da Ruckus feat. Eminem (1998)

We Shine è una perla dell’era Detroit. Slim Shady spara le sue rime sopra a una base composta con i sample di Isaac Hayes e Jeru the Damaja: “We quick to pull the gat out, and set it / And leave you with more shit missing than a Lil Kim radio edit”.

16. “Trife Thieves” Bizarre feat. Eminem, Fuzz Scoota (1998)

Registrata per l’EP di debutto di Bizarre dei D12, questo pezzo è famoso solo per le risposte esilaranti di Eminem alle rime del collega. Se Bizarre dice “I’m the reason niggas come 10 deep and end up leaving solo”, lui risponde “I’m by myself!”. Nel brano è facile notare il suo flow già pieno di assonanze. “I’ll pile five dudes in a Pinto and pull up to / The 7 Mile drive-through at McDonald’s and pile drive you”.

15. “5 Star Generals” Shabaam Sahdeeq feat. A.L., Eminem, Kwest Tha Madd Lad (1998)

Avete presente quelle perle oscure registrate nei primi anni di carriera di Eminem che Stan si vantava di conoscere? Questo pezzo di Shabaam Sahdeeq – un rapper di Brooklyn – è sicuramente degno della categoria.

14. “Freestyle” Sway & King Tech feat. Eminem (1999)

Negli anni ’90 Sway e King Tech hanno pubblicato il meglio delle session del loro show radiofonico nella serie di album Wake Up Show Freestyles. Eminem appare in molti dei dischi della serie: nel Vol.5 rappa insieme ad Akinyele e Planet Asia, usando del materiale che poi sarebbe finito su Busa Rhyme di Missy Elliot.

13. “Any Man” Eminem (1999)

In questo brano diabolico, registrato per la compilation Soundbombing II, ci sono alcune delle rime più provocatorie mai registrate da Eminem (“I hope God forgives me for my sins / It probably all depends on if I keep killing my girlfriends”).

12. “Get You Mad” Eminem (1999)

Get You Mad è un vintage-Eminem al massimo della simpatia. “If I hurt your self-esteem and you get dissed too bad, you know I just be saying that to get you mad”, rappa dopo aver elencato una serie di rivali tra cui LL Cool J, Insane Clown Posse, Master P, Brandy, Aaliyah e altri. Molti altri.

11. “Scary Movies” Bad Meets Evil (1999)

Nuttin’ To Do è uscito proprio mentre la popolarità di Eminem esplodeva grazie al suo The Slim Shady LP: l’effetto è stato sicuramente positivo e il singolo è addirittura entrato in classifica. Ma era la B-side la vera bomba. Qui Eminem tira fuori uno dei suoi versi migliori: “The one man that will drive off of the Grand Canyon / And hop out of a Grand Am and land in a hand-standing”.

10. “Turn Me Loose” Limp Bizkit feat. Eminem (1999)

I don’t do black music, I don’t do white music / I do fight music for high school kids”, rappa Eminem in questa demo dei Limp Bizkit. Il pezzo era stato registrato per Significant Other, ma non è mai stato pubblicato ufficialmente. Il verso, invece, è arrivato su The Marshal Mathers LP. Alla fine Eminem ha attaccato la band su Girls dei D12.

9. “Watch Dees” DJ Spinna feat. Eminem (1999)

Con un beat preso da One Step Beyond dei Madness, questo è uno dei pezzi meno interessanti di Heavy Beats Vol. 1 di Dj Spinna. Eminem, comunque, salva la situazione con la strofa dove si auto-definisce come “the old man who lives upstairs and starves his pets / Who never leaves his house, ‘cause he thinks his car is possessed”.

8. “Bad Influence” Eminem (1999)

Bad Influence prende in giro chi pensa che le star possano convincere i teenager a farsi del male. Nel brano Eminem urla “C’mon! Just pull the plug!”. Mesi dopo ha affrontato lo stesso tema più seriamente nel testo del suo classico Stan.

7. “If I Get Locked Up” Funkmaster Flex feat. Eminem, Dr. Dre (1999)

Eminem è in piena modalità-shock su questo pezzo fatto con Dr.Dre per il mixtape di Funkmaster Flex. Qui dimostra che è l’unico rapper del mondo capace di passarla liscia dopo rime come “Hell yeah, I punch my bitch / And beat my kids in public, suck my dick”. Se vi suona offensivo o poco divertente, leggetevi il verso sulla strage di Columbine – “Became a role model after Colorado / Now all they do is follow me around and yell ‘Bravo!” – e quello dedicato a 2Pac – “If I only had some fucking hair I’d pul it / Faster than a bullet / Out of 2Pac’s chest before the ambulance came too late to do it”.

6. “Stir Crazy” The Madd Rapper feat. Eminem (2000)

Eminem su un beat di Kanye West? Si, è successo su questo pezzo di Madd Rapper (aka Deric “D-Dot” Angelettie del giro di Puff Daddy).

5. “Rush Ya Clique” Outsidaz feat. Eminem (2000)

A un certo punto della sua carriera Eminem si è unito alla Black City crew, dove c’erano anche Pacewon e Rah Digga. Molti pensavano che gli Outsidaz sarebbero esplosi dopo l’uscita dell’EP Night Life, ma oggi sono ricordati soprattutto per Rush Ya Clique. Eminem è perfettamente a suo agio tra tutti questi battle rappers, “I’m so weeded I could freestyle for 16 bars”.

4. “Off The Wall” Eminem and Redman (2000)

Questa accoppiata da sogno ha dato vita a due delle miglior punchline della storia. Tutto è nato per la colonna sonora di The Nutty Professor II, The Klumps: il beat di Erick Sermon è fiacco, ma Eminem ne approfitta per parlare di tutti i litigi con le pop star di MTV, da Britney a Christina Aguilera. Redman, invece, si limita a dire con dolcezza “rip your lips off, kiss my ass with it”.

3. “Hellbound” Eminem, Masta Ace & J-Black (2000)

Durante il suo discorso di accettazione per il Grammy del 2003 (vinto per The Eminem Show), Eminem ha giustamente dedicato qualche parola a Masta Ace, uno dei veterani della Juice Crew. I due, in realtà, hanno lavorato insieme a Hellbound, un pezzo uscito su Game Over, la compilation di brani ispirati a colonne sonore di videogame. Eminem rappa su un sample nato da quella di Soulcaliber.

2. “Renegade” Bad Meets Evil (2001)

Molti di voi conosceranno la versione di questo pezzo pubblicata da Jay-Z su The Blueprint. I veri fan di Eminem, però, preferiscono questo bootleg dove si scambia le rime con Royce.

1. “Symphony in H” Tony Touch feat. Eminem (2013)

Tony Touch ha pubblicato The Piece Maker 3 nel 2013, il seguito del suo mixtape del 1996 Power Cypha (Featuring 50 Mcs). Anche Eminem ha voluto partecipare al tributo: durante il suo freestyle rappa “Got an Oscar but I’m still a Grouch / I use it a doorstop and a prop for the broken leg for the couch”.

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