Elettra Lamborghini ha registrato il marchio “Festini bilaterali” | Rolling Stone Italia
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Elettra Lamborghini ha registrato il marchio “Festini bilaterali”

Dopo le notti insonni a Sanremo 2026, la cantante ha depositato la domanda per trasformare in marchio la frase diventata virale durante la settimana del Festival

Elettra Lamborghini ha registrato il marchio “Festini bilaterali”

Elettra Lamborghini sul red carpet di Sanremo 2026

Foto: Marco Ravagli/Future Publishing via Getty Images

È cosa nota, lo spirito imprenditoriale è di famiglia in casa Lamborghini, e l’intuizione di Elettra ne è la riprova. La cantante ha registrato come marchio la frase “Festini bilaterali”, l’espressione nata quasi per caso ma diventata la vera protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo.

Tutto era iniziato durante la settimana del Festival. Elettra è in gara con il brano Voilà, ma c’è un problema, la cantante racconta sui social di non riuscire a dormire per colpa delle feste notturne nel suo hotel, con musica a tutto volume fino all’alba. Video in cui Elettra perlustra i corridoi dell’hotel, minacciando di presentarsi “in ciabatte con il megafono” pur di far cessare il rumore che le impediva di riposare. Ed è proprio in quell’occasione che nasce l’espressione “festini bilaterali”, libera interpretazione di “collaterali”, diventata immediatamente il meme più amato di Sanremo 2026.

Poteva finire lì, tra una story di Instagram e un repost? Certamente sì, ma non per Elettra, che in quelle notti insonni ha visto un’occasione di business. Tre giorni dopo la fine del Festival, il 3 marzo 2026, la cantante ha depositato la domanda di registrazione del termine “festini bilaterali” all’Ufficio italiano brevetti e marchi. Il marchio dovrebbe coprire una gamma ampia di prodotti e servizi, dalla cosmetica all’abbigliamento, dalla musica digitale all’organizzazione di eventi. A seguire la pratica è lo studio Mondial Marchi, lo stesso che l’ha già assistita in passato.

Dietro la mossa c’è anche una questione legale aperta da anni. Elettra ha cercato a lungo di registrare il proprio nome come marchio. Si è scontrata con l’opposizione di Automobili Lamborghini, il brand fondato dalla sua famiglia e oggi in mano al gruppo Volkswagen attraverso Audi. Nel 2024 l’Ufficio brevetti le ha dato ragione: è un brand autonomo nel mondo dello spettacolo. Nel 2025 la Cassazione ha rovesciato tutto: il cognome Lamborghini non si può usare liberamente per vendere prodotti. Se il cognome è bloccato, la strada alternativa è trasformare in marchio una frase che nell’immaginario collettivo è già sua.