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È morto Terry O’Neill, il fotografo di Beatles e David Bowie

È stato uno dei grandi cronisti degli Swinging Sixties e ha scattato foto leggendarie a Rolling Stones ed Elton John, ma anche ai grandi del cinema. Aveva 81 anni

Terry O'Neill con l'attrice Charlotte Rampling nell'ottobre 1968

Foto: Michael Ward/Getty Images

Il fotografo Terry O’Neill è morto sabato 16 novembre nella sua casa londinese dopo un lunga battaglia con il cancro. Aveva 81 anni. La conferma è arrivata via Instagram dalla sua agenzia, la Iconic Images: “È con la morte nel cuore che Iconic Images annuncia la scomparsa di Terry O’Neill, Commander of the Order of the British Empire”, si legge nella nota. “Terry era un uomo di classe, arguto e affascinante. Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo o di lavorare con lui può raccontare della sua generosità e della sua modestia. È stato uno dei fotografi più importanti degli ultimi sessant’anni e le sue immagini leggendarie rimarranno per sempre impresse nei nostri ricordi, nei nostri cuori, nelle nostre menti”.

Nato a Londra nel 1938, O’Neill era un aspirante batterista jazz quando si è dato alla fotografia. Uno dei suoi primi lavori è stato quello di fotografo per il tabloid Daily Sketch. Per via della giovane età e del background di musicista, gli fu affidato il compito di scattare alcuni dei primi ritratti dei Beatles.

“Mi chiesero di andare agli Abbey Road Studios per ritrarre di questa nuova band”, spiega in una biografia redatta per Iconic Images. “Non sapevo come lavorare con un gruppo, ma mandavano sempre me perché ero io stesso musicista ed ero più giovane di una decina di anni degli altri. Ho portato i quattro ragazzi fuori, per ritrarli in una luce migliore. Quella foto è stata pubblicata il giorno dopo e il giornale è andato esaurito”.

Non molto tempo dopo, a O’Neill è stato affidato l’incarico di fotografare i Rolling Stones. Ben presto, è diventato uno dei migliori cronisti della cultura delle celebrità degli Swinging Sixties e oltre. Ha ritratto Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Tom Jones, Frank Sinatra e Michael Caine, oltre ad avere scattato foto per i film di James Bond con Sean Connery e Roger Moore.

È datato 1977 uno dei suoi ritratti più famosi: l’allora fidanzata Faye Dunaway adagiata su una sedia a bordo piscina, circondata da giornali, che fissa l’Oscar vinto la sera prima per Quinto potere.

O’Neill ritraeva anche atleti e politici, persino la Regina Elisabetta II, ma la musica è sempre rimasta al centro della sua attività. Era uno dei fotografi preferiti di David Bowie (è sua la celebre foto col cane che salta). In agosto, parlando col Guardian, aveva chiamato il musicista inglese “mia musa creativa”.

“Consideravo David alla stregua di un attore shakespeariano, non sapevo mai chi si sarebbe presentato”, ha detto O’Neill. “Un giorno aveva un aspetto alieno, quello dopo femminile; era sempre eccitante, tutto quel che faceva era imprevedibile”.

Un altro dei suoi soggetti preferiti era Elton John, che ha fotografo per interi decenni. Sono sue le foto scattate durante i due leggendari concerti al Dodger Stadium nell’ottobre 1975 e, più recentemente, il ritratto che appare sulla copertina della autobiografia Me.

Elton John ha reso omaggio a O’Neill su Twitter: “Terry O’Neill ha scattato le mie foto più emblematiche, catturando perfettamente i miei stati d’animo. Era brillante e divertente, ho apprezzato moltissimo la sua compagnia. Era un vero personaggio e se n’è andato. Riposa in pace, uomo meraviglioso”.

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