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È morto Jimmy Webb, icona di stile del punk rock

Debbie Harry, Duff McKagan, Billie Joe Armstrong: tantissimi musicisti hanno reso omaggio al manager dello store newyorkese Trash and Vaudeville, che se n'è andato a 62 anni a causa di un cancro

Foto: Theo Wargo/Getty Images for CBGB

Jimmy Webb, iconico manager e buyer del celebre negozio di abbigliamento newyorkese Trash and Vaudeville (e poi titolare di I NEED MORE), è morto martedì mattina all’età di 62 anni. L’amico di Webb Heart Montalbano ha confermato la sua scomparsa a Rolling Stone, aggiungendo che Jimmy era malato di cancro.

Pur non essendo un musicista, Webb aveva tra i suoi clienti e amici leggende del rock come Iggy Pop, Duff McKagan dei Guns N’Rose, Joan Jett e Debbie Harry delle Blondie, oltre a Chris Stein. Per questo, dopo la sua morte, molti artisti gli hanno reso omaggio.

“Il ​​nostro meraviglioso amico Jimmy Webb mancherà a tutti” ha detto Harry in una dichiarazione a Rolling Stone. “Se ne va un personaggio unico di New York. Mi sento fortunata ad averlo conosciuto”.

“Jimmy Webb era un mio grande amico”, ha scritto Sebastian Bach. “Ho comprato da Trash and Vaudeville ogni paio di stivali con tacco cubano che ho indossato dal 1987 al 2011. Riposa in pace fratello, ci mancherai. Venivi dai tempi del vero rock and roll”.

“Ho il cuore spezzato. Jimmy, sei un tesoro di New York, solo energia positiva. Hai sempre vissuto al massimo”, ha scritto Billie Joe Armstrong del Green Day, mentre McKagan ha aggiunto: “L’uomo più dolce e puro punk che si faceva il rock’n’roll. Jimmy ha una storia incredibile, e io e la mia famiglia siamo onorati di farne parte. Ti adoriamo Jimmy… ci mancherai, fratello”.

Webb, che alle spalle aveva anche un passato di dipendenze, ha iniziato a lavorare presso Trash and Vaudeville nel 1999 e presto è diventato manager e buyer del negozio. Con un occhio per i jeans attillati dalla vestibilità perfetta e lo stile autentico, ha curato look per punk rocker e pop star, dai Ramones a Beyoncé e Justin Bieber. I suoi lavori sono stati presentati sulle pagine di Rolling Stone e Vogue.

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