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È morto il rapper Pop Smoke

Il musicista, vero nome Bashar Barakah Jackson, è stato ucciso da alcuni uomini che si sono introdotti nella sua casa di Los Angeles

Pop Smoke

Foto: Griffin Lotz per Rolling Stone USA

Pop Smoke, il rapper di New York che aveva conquistato i fan di Cardi B e Nicki Minaj, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Un portavoce della polizia di Los Angeles ha confermato la dinamica dell’omicidio a Rolling Stone USA.

Alle 4 del mattino di oggi, mercoledì 19 febbraio, la polizia ha risposto a una chiamata d’emergenza. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, alcuni uomini dal volto coperto sono entrati nell’appartamento del rapper, che è stato subito trasportato nell’ospedale più vicino. Purtroppo, però, non è riuscito a superare il viaggio. Aveva solo 20 anni. Il suo ultimo mixtape, Mix the Woo 2, è uscito pochi giorni fa.

La notizia è stata subito accolta dai messaggi di moltissimi rapper. “Hai reso la città orgogliosa”, ha scritto Bas, uno dei musicisti di Dreamville Records, l’etichetta di J. Cole. “È triste, davvero triste”, ha aggiunto un altro rapper di New York, Joell Ortiz. “Riposa in pace”.

Pop Smoke, vero nome Bashar Barakah Jackson, è nato a Brooklyn nel 1999, e nel giro di pochi mesi è diventato uno degli artisti più interessanti della scena underground di New York. Lo scorso aprile ha pubblicato una canzone intitolata Welcome to the Party, un pezzo trionfale e ipnotico che metteva in mostra la sua voce profonda e inconfondibile. In una recente intervista con Rolling Stone USA, Jackson ha raccontato l’inizio della sua carriera di musicista. “La prima volta che ho scritto una canzone avrò avuto otto anni, ero in chiesa. Sarà stata una roba gospel”, ha detto. “Ho cantato quella roba di fronte a tutti. Guardami adesso: sono gangsta. È stato divertente. Da quel momento ho capito che avrei fatto il musicista per tutta la vita”. 

La sua ascesa, però, non è avvenuta senza intoppi. Lo scorso ottobre, Jackson doveva suonare al Rolling Loud, un festival hip hop organizzato per la prima volta a New York. La polizia, però, chiese di non far esibire Jackson e altri artisti locali, spiegando in una lettera che “le performance di questi individui aumenterà il rischio di violenze”. Jackson non si è più esibito. Poi, a gennaio, è stato arrestato perché ha spostato un’auto rubata – dal valore di 375mila dollari – dalla California a New York.

Nonostante i problemi con la giustizia, Jackson ha continuato a capitalizzare il successo di Welcome to the Party, e il brano è stato anche remixato da Nicki Minaj. Nel corso del 2019 ha pubblicato altri singoli, collaborando con star come Travis Scott, Lil Tjay e Calboy. I brani sono stati poi inseriti in Meet the Woo 2, che Jackson ha pubblicato all’inizio del mese. “Non prendo mai appunti”, ha detto. “Ho tutto in testa. Quando si tratta di canzoni di questo tipo, tutto quello che dico deve essere naturale. È così che mi sento”.

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