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RIP

È morto Gary Young, primo batterista dei Pavement

La band lo ha ricordato così: «Senza Gary molte persone non si sarebbero accorte di noi. Era un matto, era magnetico, era magico, era pericoloso»

Foto: David Corio/Redferns

Gary Young, il primo batterista dei Pavement dal 1989 al 1993, è morto a 70 anni. A darne la notizia è stato Stephen Malkmus che con Young e il bassista Scott Kannberg ha formato la band nel 1989: «Gary Young è venuto a mancare quest’oggi. Gary registrava le batterie dei Pavement in un take. E ha sempre spaccato».

Dal profilo ufficiale della band invece, un lungo ricordo: «Era fatto per suonare nelle band rock. Veniva dalla scuola di batteria Keith Moon, una scuola non ufficiale, ma in cui Gary si era diplomato con lode. Il suo entusiasmo nel suonare musica dal vivo era implacabile». «Gary amava la tensione. Voleva rendere le persone eccitate e ansiose», continua il comunicato: «E riusciva in entrambe le cose. Noi lo abbiamo accolto e lui ci ha insegnato una miriade di cose di cui non sapevamo nulla. Era un insegnante e, in qualche modo, noi eravamo i suoi tirocinanti». E ancora: «Senza Gary molte persone non si sarebbero accorte di noi. Era un matto, era magnetico, era magico, era pericoloso».

La band conclude: «Ti amiamo Gary. Siamo sicuri che tu stia facendo capriole sui tetti, mordendo i piatti della batteria, fingendo di annegare sul fondo di una piscina e schivando pietre e proiettili sparati dalla polizia indirizzati alla tua testa. Sempre senza paura. The Plant Man (uno dei soprannomi di Gary, ndr) vive ogni volta che i Pavement salgono sul palco, oggi come ieri».

Le cause della morte di Young non sono state rese pubbliche.

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