È morto Francis Buchholz. Il bassista degli Scorpions nel periodo delle hit se n’è andato ieri a causa di un tumore. «Ha lasciato questo mondo serenamente, circondato dall’amore», scrive la famiglia. Aveva 71 anni. Si ritrova il suono del suo basso nei grandi successi degli Scorpions come Rock You Like a Hurricane, No One Like You, Big City Nights e Blackout. È il suo strumento a spingere The Zoo, è il suo stile misurato che ha permesso alla ballad Wind of Change di arrivare al numero uno delle classifiche di mezzo mondo.
Gli Scorpions erano attivi da anni quando è arrivato Buchholz, nato il 19 gennaio 1950 ad Hannover, nell’allora Germania Occidentale. Il suo primo album con gli Scorprions è Fly to the Rainbow del 1974, il secondo del gruppo. Per buona parte degli anni ’70 hanno faticato a imporsi e hanno trovato la formula giusta (e una migliore distribuzione internazionale) nel 1979 con Lovedrive, il primo LP con Matthias Jabs alla chitarra solista. Buchholz aveva co-fondato l’anno prima una società, Rock Sound, attraverso la quale forniva backline alle band, Scorpions compresi.
La combinazione dei riff ossessivi a base di power chords, della voce tagliente di Klaus Meine e dei ritmi solidissimi di Buchholz ha fatto della band tedesca una delle più note del metal anni ’80. Sembrava che ogni disco avesse più successo del precedente: Blackout del 1982, Love at First Sting del 1984, Savage Amusement. Quest’ultimo è datato 1988, l’anno in cui gli Scorpions sono stati in tour in Unione Sovietica, dove sono tornati nel 1989 per suonare al Moscow Music Peace Festival con Bon Jovi e Ozzy Osbourne. L’ultimo album della band con Buchholz è Crazy World, quello di Wind of Change. La canzone, pubblicata anche in russo, ha permesso al gruppo di incontrare Michail Gorbačëv.
Il bassista ha lasciato gli Scorpions nel 1992. Ha spiegato in un’intervista del 2008 che si era trattato di una separazione consensuale. Lui, che si occupava anche degli affari della band, non era soddisfatto del cambio avvenuto a livello di management e di gestione economica. È tornato alla musica a metà anni 2000 andando in tour con l’ex chitarrista degli Scorpions Uli Jon Roth ed entrando poi in una band chiamata Dreamtide. È stato in tour e ha registrato anche con un altro ex, Michael Schenker.
Nell’intervista del 2008, Buchholz ricordava con un certo orgoglio di aver contribuito a portare una band sconosciuta sui grandi palchi internazionali. Parlava con fierezza in particolare della performance del 1983 all’US Festival. «Ho sentito l’energia positiva che trasmettevano in quei giorni, l’unità che riuscivamo a creare sul palco. Rivederlo in tv mi ha riempito di orgoglio».
