È morto Fonzo, leggenda di Manchester amata da Oasis e Stone Roses | Rolling Stone Italia
Manchester vibes in the area

È morto Fonzo, leggenda di Manchester amata da Oasis e Stone Roses

È stato un personaggio fondamentale nella vita notturna della città, facendo dj set con i Roses a Glastonbury e festa con i Gallagher, Happy Mondays, New Order e 808 State. «Un re e leone di Manchester», le parole di Ian Brown

È morto Fonzo, leggenda di Manchester amata da Oasis e Stone Roses

Alfonso 'Fonzo' Buller con gli 808 State a New York nel 1991

Foto: Steve Eichner/Getty Images

Alfonso “Fonzo” Buller è morto lunedì nella sua casa in Cornovaglia. La sua morte, di cui non si conosce ancora la causa (ma persone acconto a lui hanno detto che ultimamente non si sentiva bene), è stata celebrata e omaggiata dai grandi della scena di Manchester, da Liam Gallagher a Ian Brown. Il motivo? Fonzo, mancuriano di nascita, ma beliziano di origine, è stato un personaggio fondamentale per la vita notturna della città.

I fan degli Oasis probabilmente sanno, anche solo inconsapevolmente, di cosa stiamo parlando. Nel reunion tour dello scorso anno, infatti, il suo celebre motto “Manchester vibes in the area” (MVITA) è stato utilizzato dalla band di data in data, cambiando solamente il nome di città a ogni concerto. «RIP FONZO MVITA REWIND», il tweet di Liam in sua memoria. Seguito dal semplice «MVITA» di Paul Bonehead Arthurs, sempre della famiglia Oasis.

MVITA è stato anche un soundsystem, cominciato negli anni ’80 a Manchester, di cui Fonzo era uno dei personaggi di spicco. La nipote Kya, dando notizia della sua scomparsa, lo ha ricordato come colui che ha portato «la musica house e garage nei pub locali, organizzando rave underground e fornendo infine il sound per artisti come Happy Mondays, Stone Roses, New Order, 808 State e molti altri». Parte integrante delle famiglie allargate di Stone Roses e Happy Mondays, con MVITA Fonzo ha fatto parte dello storico concerto dei Roses a Spike Island («RIP Alfondo Buller, un re e un leone di Manchester», le parole di Ian Brown) e ha suonato più volte come dj insieme alla band a Glastonbury.

Ma anche Bez e Rowetta degli Happy Mondays hanno voluto ricordarlo. Il primo, con cui condivideva il ruolo di vibe-maker, ha scritto: «Fonso! Le cose saranno un po’ più tranquille d’ora in avanti». Mentre Rowetta, postando una foto di loro due assieme, lo ha descritto come un «vero gentleman che mi ha sempre supportata».

Ilan Ingram, invece, amico e manager già dai tempi di MVITA nel 1986: «Eravamo amici storici. Ci ho parlato qualche giorno fa, non stava tanto bene, ma sono scioccato di come è finita. Non posso crederci».