È morto David Fair degli Half Japanese, band di culto della scena underground americana.
La notizia è stata condivisa da alcuni collaboratori e amici del musicista. Non è stata divulgata la causa del decesso, ma negli ultimi anni Fair era in cura per un cancro.
David aveva fondato gli Half Japanese con il fratello Jad a metà degli anni Settanta. I due avevano iniziato a registrare musica in casa, diventando presto una delle band più radicali e influenti dell’underground americano. David rimarrà come membro fisso della band fino al 1987 circa, quando per motivi familiari deciderà di allontanarsi.
L’art punk DIY della band diventerà un cult, tanto che nel 1993, i Nirvana inviteranno i fratelli Fair come band d’apertura di parte del tour di In Utero. Il legame tra Nirvana e Half Japanese sarà tristemente sottolineato anche nel giorno del suicidio di Kurt Cobain: il musicista infatti si suiciderà con indosso una maglietta della band. Dirà Cobain a Melody Maker nel 1992: «Mi piace ascoltare gli Half Japanese nelle cuffie mentre cammino nei centri commerciali, nel cuore della cultura americana. E penso che la gente si scioglierebbe se solo potesse sentire la loro musica. La gente inizierebbe a saltare sui muri e a iper-ventilare». Anche i Neutral Milk Hotel li vorranno per l’All Tomorrow’s Parties, festival curato da Jeff Mangum nel 2012.
Alla band nel 1993 è stato è stato dedicato un documentario – Half Japanese: The Band That Would King – girato dall’amico Jeff Feuerzeig. Il regista è stato tra i primi a ricordare Fair: « David e suo fratello Jad mi hanno cambiato la vita molto tempo fa, in così tanti modi positivi e stimolanti che non riesco nemmeno a contarli, grazie a quel gioioso e rivoluzionario punk rock e alla loro etica DIY». Per l’occasione Feuerzeig ha reso il documentario gratuito – «per gli amici e i fan che oggi vogliono ricordare David» – condividendone il link (password: callingallgirls, come il titolo del primo EP della band pubblicato nel 1977).















