È morto Dave Mason. Il chitarrista dei Traffic a fine anni ’60, autore della Feelin’ Alright portata poi al successo da Joe Cocker, se n’è andato domenica nella sua casa a Gardnerville, Nevada. Aveva 79 anni. La causa della morte non è ancora nota. «A nome della famiglia, è con profonda e immensa tristezza che diamo notizia della morte di Dave Mason», recita un comunicato. «Ha fatto una vita straordinaria, dedicata alla musica e alle persone a cui voleva bene». Aveva annunciato il ritiro dalle scene in autunno per problemi di salute.
È di Mason il primo successo dei Traffic nel 1967, in piena era psichedelica, Hole in My Shoe (Tornare bambino nella versione dei Quelli, la futura PFM). Spirito irrequieto, è uscito dalla band dopo aver partecipato alle registrazioni dei primi due album. Ha poi partecipato a session con Rolling Stones, Jimi Hendrix, George Harrison, fra i tanti. È stato in tour con Eric Clapton e Delaney & Bonnie and Friends e negli anni ’90 ha suonato anche coi Fleetwood Mac. Diceva scherzando che «sono un po’ il Forrest Gump del rock». Ha raccontato la sua storia nell’autobiografia Only You Know and I Know, dal titolo di una delle sue canzoni più celebri.
Nato il 10 maggio 1946 a Worcester, è cresciuto nelle Midlands inglesi, non lontano dai luoghi frequentati da Robert Plant e John Bonham. Appassionato di Buddy Holly, inizia a suonare la chitarra a 16 anni esibendosi coi Jaguars, rock band strumentale che lascia dopo la pubblicazione di Opus to Spring nel 1963. A metà anni ’60 suona negli Hellions con Jim Capaldi, anch’egli futuro membro dei Traffic. Fa il roadie per lo Spencer Davis Group dove un giovanissimo Steve Winwood suona tastiere e chitarra. Quando quest’ultimo lascia il gruppo, coinvolge Mason nei Traffic con Capaldi e il flautista Chris Wood.
I quattro vivono in un cottage dove mettono a punto il loro stile e nel 1967 piazzano subito tre pezzi nella classifica inglese, ovvero Paper Sun, Here We Go Round the Mulberry Bush e Hole in My Shoe, quest’ultima scritta e cantata da Mason. Il chitarrista si allontana dalla band, pubblica il singolo solista Little Woman, produce Music in A Doll’s House dei Family, rientra nei Traffic in tempo per scrivere circa metà del secondo omonimo album tra cui il singolo Feelin’ Alright che diventerà una hit nel 1969 nella versione di Joe Cocker.
La separazione pressoché definitiva dai Traffic avviene nel 1968. Nell’autobiografia riporterà le parole che gli avrebbe detto Winwood: «Non mi piace come scrivi. Non mi piace come canti. Non mi piace come suoni. Non ti vogliamo più nella band».
Parallelamente si fa un nome negli studi di registrazione. È suo ad esempio il suono dello shanai (un aerofono diffuso nella musica asiatica) in Street Fighting Man dei Rolling Stones (il produttore Jimmy Miller è lo stesso dei primi LP dei Traffic). Suona con Ginger Baker dei Cream, partecipa alle session di All Things Must Pass di George Harrison, suona la chitarra acustica a 12 corde in All Along the Watchtower di Jimi Hendrix, che prende in considerazione l’idea di farlo entrare negli Experience.
Trasferitosi negli Stati Uniti, entra anche grazie a Gram Parsons nel giro rock di Los Angeles. Fa parte dei Delaney & Bonnie & Friends in tour in America e in Gran Bretagna, dove suona accanto a Eric Clapton. Proprio durante il tour canta Only You Know and I Know, pezzo chiave del disco solista del 1970 Alone Together, registrato a Tulsa con un team in gran parte proveniente da Delaney & Bonnie. È periodo caotico: una disputa contrattuale con l’etichetta Blue Thumb, che pubblica due dischi senza la sua approvazione, un solo concerto con Derek & the Dominos, da cui si allontana per via dell’uso di droghe di Clapton, un nuovo contatto con i Traffic per il tour documentato in Welcome to the Canteen.
La carriera solista continua parallelamente a nuove session: suona in Listen to What the Man Said degli Wings di Paul McCartney, centra una hit solista con la ballata We Just Disagree, apre gli anni ’80 con Old Crest on a New Wave che conteneva Save Me, un duetto con Michael Jackson, che aveva cantato Feelin’ Alright con Diana Ross in uno special televisivo quando aveva 12 anni. «Non mi interessava far parte dell’ultima moda», ha detto Mason a proposito dei cambiamenti avvenuti nei mondo della musica negli anni ’80. Il suo ultimo disco per una major è Two Hearts su MCA nel 1987.
Nel 1993 entra nei Fleetwood Mac. Lo si ascolta in Time del 1995, primo disco senza Stevie Nicks da vent’anni. Tre anni dopo va in tour con Capaldi, vedi Live: The 40,000 Headmen Tour. È l’ultima volta in cui i rapporti fra i due sono amichevoli. Nell’autobiografia, Mason scrive che Capaldi avrebbe detto a Winwood sul letto di morte nel 2005 di non riformare i Traffic.
Nel nuovo millennio continua a pubblicare dischi, ma si concentra soprattutto sui concerti dal vivo, tra cui il tour Traffic Jam nel 2004. «Ancora non mi piace stare lì davanti ai riflettori» ha detto nel 2020. «Mi sento a disagio lassù. Mettiamola così: non sono una rockstar e non ho mai voluto esserlo. Volevo solo scrivere grande musica, guadagnare un po’ di soldi e divertirmi. E, quand’ero giovane, conoscere ragazze».















