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È morto B.J. Thomas, il cantante di ‘Raindrops Keep Fallin’ on My Head’

L'interprete della canzone premio Oscar di 'Butch Cassidy and the Sundance Kid' (scritta da Burt Bacharach e Hal David) ha collezionato hit pop come 'Hooked on a Feeling', ma anche successi country e gospel. Aveva 78 anni

Foto: Redferns


B.J. Thomas, l’interprete che ha mescolato la raffinatezza di un crooner pop e l’anima di un cantante country in pezzi comeRaindrops Keep Fallin’ on My Head del 1969, è morto sabato nella sua casa di Arlington, in Texas, all’età di 78 anni. Un portavoce ha confermato la morte del cantante a causa di un cancro ai polmoni, che Thomas aveva pubblicamente rivelato di avere a marzo.

Il successo trasversale di Thomas include hit soprattutto nelle classifiche di adult contemporary e Christian music, l’ultimo dei quali gli sarebbe valso cinque Grammy Awards e due premi Gospel Music Association Dove. Ma il cantante è ricordato per il classico pop Raindrops Keep Fallin’ on My Head, uno dei singoli di maggior richiamo di tutti i tempi, che nel 2014 è stato anche inserito nella Grammy Hall of Fame. Il pezzo, scritto da Burt Bacharach e Hal David per il western Butch Cassidy and the Sundance Kid del 1969 con Paul Newman e Robert Redford, sarebbe stato per quattro settimane in cima alla Billboard Hot 100 e avrebbe vinto l’Oscar per la migliore canzone originale. Nonostante il richiamo del brano, la consacrazione crossover di Thomas non non sarebbe davvero arrivata fino al 1975 con l’uscita di (Hey Won’t You Play) Another Somebody Done Somebody Wrong Song by Larry Butler e Chips Momans, che avrebbe conquistato il numero uno della pop chart prima di rsddoppiate nella classifica country di Billboard.

Billy Joe Thomas è nato a Hugo, in Oklahoma, ed è cresciuto a Houston, in Texas, dove ha cantato per la prima volta in pubblico nella chiesa battista di Temple Oaks prima di trasferirsi con la sua famiglia nella vicina Rosenberg quando aveva 15 anni. Alla Lamar Consolidated High School, ha ha giocato a baseball e ha preso il soprannome “BJ” perché c’erano già diversi Billy in campionato. Ha anche cantato nel coro insieme a suo fratello maggiore, Jerry, mentre idolatrava artisti come l’icona della musica country Hank Williams e la leggenda dell’R&B Jackie Wilson.

Dopo un periodo con la band dei Triumphs, Thomas pubblicò una cover di I’m So Lonesome I Could Cry di Williams nel 1966. Avrebbe continuato ad avere successo alla fine degli anni Sessanta con canzoni come Mama, The Eyes of a New York Woman e la registrazione originale nella Top Five di Hooked on a Feeling, in seguito numero uno del 1974 per Blue Swede. Nel 1969, poco prima di Raindrops Keep Fallin’ on My Head, ha pubblicato la sua versione della canzone country Skip a Rope.

C’erano diversi artisti in lizza per registrare Raindrops: nel 2013, Thomas ha raccontato a Performing Songwriter che Bacharach aveva scritto la melodia per Bob Dylan. «Negli anni successivi Burt ha negato, ma questo è quello che ho capito all’epoca», ha spiegato Thomas. «Burt ammirava davvero Bob Dylan e il modo in cui si esprimeva. Quando Bob, per qualsiasi motivo, non lo faceva, ero la sua seconda scelta».

Eppure, secondo Steve Tyrell, all’epoca dirigente della Scepter Records A&R e futuro manager del cantante, Raindrops era stato offerta anche a Ray Stevens, che aveva declinato. In ogni caso, quando Thomas è andato a registrare la canzone, lo ha fatto contro gli ordini del suo medico: aveva la laringite. Dopo diverse riprese, Bacharach era soddisfatto. Thomas ha poi eseguito la canzone agli Academy Awards del 1970, un segmento che è stato seguito da un omaggio coreografico all’iconica scena della bicicletta di Paul Newman e Katherine Ross nel film.

Ma mentre la sua vita professionale andava a gonfie vele, la tossicodipendenza di Thomas era fuori controllo. Come raccontato nell’autobiografia del 1978 Home Where I Belong, Thomas stava spendendo una fortuna in pillole, cocaina e altre sostanze ed era pericolosamente vicino al divorzio dalla moglie Gloria Richardson prima di disintossicarsi all’inizio del 1976. Sempre quell’anno Thomas, che da bambino correva a casa da scuola per guardare Mahalia Jackson cantare in televisione, ha registrato il suo primo album incentrato sul gospel per l’etichetta Christian Myrrh Records. Intitolato proprio Home Where I Belong, è stato per lui il primo di quattro Grammy consecutivi nella categoria Best Inspirational Performance.

Nel frattempo ha anche vissuto una rinascita nel country con i successi come Whatever Happened to Old-Fashioned Love e New Looks From an Old Lover.

Negli anni Ottanta, Thomas è entrato in classifica con Two Car Garage e altri due singoli nella Top 20 country prima di tornare nella Top Ten di adult contemporary nel 1988 insieme a Dusty Springfield nel duetto As Long As We Got Each Other, il tema di Genitori in blue jeans, che ha anche interpretato da solista e con la cantante Jennifer Warnes durante varie stagioni della sitcom.

Nel 2013 la Wrinkled Records ha pubblicato The Living Room Sessions, una raccolta di 12 tracce di interpretazioni acustiche dei successi di Thomas. Prodotto da Kyle Lehning (Randy Travis), l’LP includeva apparizioni di Lyle Lovett, Keb’ Mo’, Etta Britt e Richard Marx. Tra le tracce migliori c’era una splendida versione di I Just Can’t Help Believing con Vince Gill, una canzone che Thomas ha inciso per la prima volta nel 1970. Elvis Presley avrebbe continuato a fare del pezzo il fulcro dei suoi concerti a Las Vegas.

A marzo, Thomas ha annunciato che gli era stato diagnosticato un cancro ai polmoni e ha chiesto che la sua musica potesse continuare a vivere con i suoi fan. «Sono così fortunato di aver avuto l’opportunità di registrare ed eseguire bellissime canzoni di musica pop, country e gospel e di condividere quelle meravigliose canzoni e ricordi in tutto il mondo con milioni di voi», ha scritto.

Da Rolling Stone USA

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