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È morto Alessandro Soresini, il batterista degli Africa Unite

Aveva solo 44 anni ma lottava da tempo contro un male incurabile. La band: «Il tuo drumming era inconfondibile, siamo onorati di averti avuto nella nostra famiglia»

Si è spento Alex Soresini, batterista simbolo del reggae italiano che ha collaborato con Africa Unite, Reggae National Tickets, Casino Royale, Neffa e Nina Zilli. Aveva solo 44 anni, lottava da molto tempo contro un male incurabile.

Gli Africa Unite, formazione dove suonava in pianta stabile dal 2010, lo hanno salutato con un breve messaggio postato sulla loro pagina Facebook: «Ciao Ale, abbiamo passato dei bellissimi momenti insieme. Abbiamo condiviso della musica che tu sei sempre riuscito ad arricchire con il tuo ritmo e la tua attitudine. Il tuo drumming era e rimarrà inconfondibile, siamo onorati di averti avuto nella nostra famiglia. Ci hai insegnato molto, sei stato una delle persone più belle e forti che abbiamo avuto modo di conoscere. Ti porteremo sempre nei nostri cuori e nella nostra musica. Fly high Ale! 1Luv!»

Nato a Lodi il 15 luglio 1973, inizia la sua carriera nei Reggae National Tickets e negli Smoke. Negli anni successivi si fa un nome nella scena reggae italiana e nel 2010 prende il posto di Davide Graziano come batterista degli Africa Unite.

La sua morte è arrivata improvvisa nonostante la grave malattia e sono già apparse in rete le reazioni di alcuni dei suoi colleghi.«Eri riuscito a vincere tante battaglie. Per me resterai sempre The Best Italian Reggae Drummer e un amico al quale volevo veramente bene», ha scritto Nadia Montanari. Per Fabrice se ne va «un pezzo di storia della musica italiana, uno stile elegantissimo, pulito e molto potente».

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