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Duffy: «Sono stata rapita e violentata»

«È la verità, credetemi. Ora sto bene, ma mi hanno tenuta prigioniera per giorni», ha detto la cantante gallese nella prima dichiarazione pubblica dopo anni di silenzio

Foto: Alex Macnaughton/Shutterstock

Duffy, la cantante gallese conosciuta per la hit del 2008 Mercy, ha rivelato di essere stata “violentata, drogata e tenuta prigioniera per giorni”. L’ha dichiarato in un post Instagram, la sua prima apparizione pubblica dopo anni di silenzio.

La cantante ha ripetuto diverse volte che ora è al sicuro, ma non ha spiegato i dettagli di quello che è successo. Racconterà tutto in un’intervista, rilasciata a un giornalista la scorsa estate, che verrà pubblicata nelle prossime settimane. “È la verità, credetemi, ora sono al sicuro e sto bene. Ma sono stata violentata, drogata e tenuta prigioniera per giorni”, ha scritto. “Ovviamente sono sopravvissuta. Non c’è un modo facile per dirlo”.

“Potete solo immaginare quante volte ho pensato di scrivere questo messaggio”, ha continuato. “Il modo in cui scriverlo, se farlo mi avrebbe messo in pericolo. Beh, non so perché questo mi sia sembrato il momento giusto, ma parlarne è liberatorio. Non riesco a spiegarlo”.

Alla fine del post, Duffy ha parlato del peso del trauma che ha vissuto. “Posso dirvi che nell’ultimo decennio ho passato migliaia di giorni impegnata a ritrovare la luce nel mio cuore, e ora ci sono riuscita. Perché non ho mai parlato del mio dolore? Non volevo mostrare al mondo la mia tristezza. Mi sono chiesta: come faccio a cantare dal cuore se è spezzato? Poi, lentamente, è tornato a posto”.

Duffy ha pubblicato il suo debutto (premiato con un Grammy) Rockferry nel 2008. Il seguito Endlessly, del 2010, non è riuscito a replicare il successo. Nel 2011 ha annunciato che si sarebbe presa una pausa dalla musica, ed è tornata nel 2015 per pubblicare alcune canzoni per la colonna sonora di Legend, il film di Tom Hardy del 2015 in cui ha interpretato un piccolo ruolo.

“Vi prego di rispettare quello che sto facendo, non voglio che qualcuno disturbi la mia famiglia”, ha scritto. “Vi prego di supportarmi, trasformiamo questa esperienza in qualcosa di positivo”.

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