Dopo le polemiche e il rifiuto di concedergli il visto da parte del Regno Unito, che ha portato alla cancellazione di tre suoi concerti al Wireless di Londra, ieri è arrivata la conferma formale: Kanye West si esibirà all’Hellwatt di Reggio Emilia. «Si è scusato in modo formale affermando di non essere nazista o antisemita, ma di soffrire di un disturbo bipolare. Gli abbiamo chiesto di scusarsi anche in Italia», scrive in un comunicato Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico del Festival che si terrà alla RCF Arena.
Contro la presenza del rapper in Italia si era schierata già a dicembre l’Anpi provinciale di Reggio Emilia: «Negli ultimi anni Kanye West si è reso protagonista di affermazioni e prese di posizione che hanno suscitato allarme a livello internazionale per il loro carattere antisemita, discriminatorio e violento, contribuendo alla diffusione di messaggi di odio che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione artistica e che rischiano invece di legittimare intolleranza, razzismo e negazione dei principi democratici. Reggio ha una sua storia ben definita, e le sue idee non coincidono coi valori di questa città e di quanti hanno lottato per la sua democrazia».
Negli ultimi giorni si è espresso Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei fratelli Cervi fucilati dai nazifascisti nel 1943 a Reggio Emilia («Se come nel Regno Unito anche in Italia si potesse non fare il concerto, sarebbe meglio. Ma se ci sono delle penali, meglio lasciar perdere, non vale la pena spendere soldi per uno del genere»). La Cisl Emilia Centrale ha comunicato che «Ye assicura di essere cambiato, di voler suonare per la pace e l’amore e non più per la svastica e l’antisemitismo, ma la domanda resta: lo showbiz conta più dei valori costituzionali?», mentre Anna Ferrari, presidente di Anpi Reggio Emilia, ha ribadito la posizione dell’associazione: «Abbiamo già detto in passato che West non deve venire a Reggio; vorrei parlassero gli organizzatori del concerto, che hanno fatto una scelta e se ne assumeranno la responsabilità».
Ora gli organizzatori hanno parlato tramite un comunicato. «Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale», ha scritto ieri Milani. «Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni».
«Kanye West ha confermato la sua presenza il prossimo 18 luglio all’Hellwatt Festival per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico. Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare. Aggiungo che abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione».
Per il concerto di Ye del 18 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia sono stati venduti finora 68 mila biglietti. La prossima e ultima tranche di prevendita sarà disponibile su Ticketmaster giovedì 16 aprile (per chi si pre-registra fino a domenica 12 aprile) e venerdì 17 aprile (per gli altri). «Molti di voi avranno visto online il suo grande ritorno live di pochi giorni fa al Sofi Stadium di Los Angeles, l’Italia è riuscita ad aggiudicarsi una sua data in un tour mondiale con pochissime date», conclude Milani. «Ospitare un concerto di un artista leggendario come Ye in Italia significa quindi portare il nostro Paese a dialogare con i grandi eventi di musica globali. Non solo Ye. Tra gli headliner all’Hellwatt avremo anche Travis Scott, altro protagonista assoluto della scena contemporanea e tanti altri, da Martin Garrix a Wiz Khalifa, da Rita Ora a Swedish House Mafia.
Questo festival è nato per portare a Reggio Emilia un’esperienza visiva e sonora totale, capace di avvolgere il pubblico e trasformare ognuna delle cinque giornate del festival in un evento unico».














