Discoteche, entro il 10 luglio si tornerà a ballare, ma con alcune limitazioni | Rolling Stone Italia
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Discoteche, entro il 10 luglio si tornerà a ballare, ma con alcune limitazioni

Ci saranno probabilmente ingressi scaglionati e servirà il green pass. Si attende il via libera del CTS. «Faremo fatica a salvare la stagione estiva», dice il presidente dell'associazione dei locali da ballo

Foto: Alexander Popov/Unsplash

«Ho parlato con il ministro Speranza, entro i primi dieci giorni di luglio le discoteche potranno aprire, condividendo criteri e protocolli. In settimana avremo la data». Lo ha detto il Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. L’ultima parola spetta però al Comitato Tecnico Scientifico che deve ancora riunirsi sull’argomento. Lo farà oggi, forse domani, di certo entro venerdì.

La ripartenza non sarà senza limitazioni. La prima riguarderà con ogni probabilità l’utilizzo del green pass. Quindi, potrà entrare soltanto chi ne è in possesso ovvero o vaccinati, i guariti o chi nelle precedenti 48 ore sia risultato negativo al tampone, ma non si escludono tamponi in loco prima dell’ingresso con controllo della temperatura. E ancora, sembra ormai sicuro che gli ingressi saranno scaglionati per evitare assembramenti e i biglietti soltanto nominali (prenotati online).

A quanto sembra, la mascherina non verrà abbandonata, almeno al momento dell’ingresso e nelle zone del bar o dei bagni, ma non in pista. Di certo la misura sarà più blanda per i locali all’aperto. Per tutto il resto, si attende la riunione del Cts, che discuterà inoltre se mantenere capienze ridotte e istituire il tracciamento.

Nel frattempo, il presidente del Silb (l’Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) Maurizio Pasca ha espresso la sua preoccupazione: «L’estate è già iniziata e sinceramente ci aspettavamo di poter riaprire per il primo weekend di luglio, il 3-4, non il 10. Perché anche se si dice “entro il 10” tutti sanno che per la nostra attività difficilmente riapriremo di lunedì. Già così, faremo molta fatica a salvare la stagione estiva. Del resto, il nostro lavoro è già compromesso dal non aver potuto programmare un calendario in mancanza di certezze».