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Dietrofront: Clapton non chiederà le spese legali alla donna tedesca

Portare una persona in tribunale per avere messo in vendita un solo bootleg su eBay: dopo le reazioni negative il management del chitarrista ha diffuso un comunicato spiegando come sono andate le cose

Eric Clapton

Foto: Neil Lupin/Getty Images

Il management di Eric Clapton non chiederà i 3400 euro di spese legali alla vedova tedesca che ha cercato vendere online un bootleg del chitarrista.

Forse spinto dal desiderio di calmare le acque dopo le polemiche seguite alla notizia dell’azione legale nei confronti della donna che aveva messo in vendita su eBay un CD dal vivo illegale di Clapton appartenuto al defunto marito, il management del chitarrista ha pubblicato un messaggio indirizzato al fan club chiarendo qual è stato il ruolo di Clapton nella faccenda e spiegando com’è nata l’azione legale (in parte anticipato da queste dichiarazioni giorni fa, ndr).

La Germania, scrive il management, «è uno dei tanti Paesi in cui è largamente diffusa la vendita di CD bootleg illegali, non autorizzati e spesso di scarsa qualità». Clapton e «un buon numero d’altri artisti molto noti e di case discografiche» hanno perciò dato mandato a legali tedeschi di fare causa per la vendita di «migliaia di bootleg».

«Sono gli avvocati e il management di Eric Clapton (e non Eric in prima persona) a identificare i casi in cui la vendita è fuori legge», continua il messaggio. «A quel punto viene sottoscritta [da Clapton] una dichiarazione che conferma il carattere non ufficiale dei dischi. Da quel punto in poi Eric Clapton non è coinvolto in alcun caso individuale e il 95% delle volte la cosa si risolve prima di arrivare in tribunale».

«Non vi è alcuna intenzione di prendere di mira individui che vendono singoli CD della loro collezione personale, ma di colpire chi produce copie non autorizzate. Nel caso qualcuno venda un sola copia non autorizzata, se l’individuo ritira la vendita dopo avere ricevuto una lettera di diffida, i costi sono minimi o azzerati».

La donna in questione, Gabriele P., non ha ritirato il CD dopo la diffida, spiega il management di Clapton, ma ha anzi risposto attraverso il suo avvocato di «sentirsi liberi di farmi causa nel caso vogliate insistere». Il tentativo di Gabriele P. di archiviare il caso è stato respinto, il giudice ha dato ragione alla parte di Clapton e ha ordinato il pagamento di 3400 euro per coprire le spese legali di entrambe le parti.

Alla fine il team di Clapton ha deciso di fare la cosa giusta. «Quando sono emersi tutti i dettagli del caso ed è stato chiarito che la donna in questione non è il tipo di persona che Eric Clapton o la sua casa discografica vogliono colpire, Eric Clapton ha deciso di non procedere oltre e non intende quindi incassare le spese legali decise dalla corte. Spera inoltre che la donna non debba farsi carico di altri costi».

Ora che la storia si è conclusa, Clapton pubblicherà venerdì la sua nuova canzone intitolata Heart of a Child scritta con l’amico Robin Monotti, con cui condivide lo scetticismo nei confronti dei vaccini.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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